giustizia e pace" "
Far restare i rifugiati presenti in Germania da lungo tempo. Lo chiede la sezione tedesca di Pax Christi in concomitanza con la giornata del rifugiato, celebrata il 3 ottobre, aderendo così all’appello dell’associazione Pro Asyl che si batte per il diritto di residenza nei confronti delle persone “tollerate”. Si tratta di profughi di guerra cui è stato negato il diritto d’asilo ma che non potevano essere espulse, persone che non possono godere dei diritti sociali, ma che si sono comunque ambientate, bambini e giovani che vedono nella Germania il proprio Paese e che possono essere espulsi in qualsiasi momento. In Germania sono 230.000, di cui circa 150.000 arrivate già nel 1997 o prima. La situazione di queste persone è “irresponsabile da un punto di vista sociopolitico”, si afferma nel comunicato diffuso da Pax Christi, che invoca per questi profughi “una prospettiva sicura di soggiorno, per consentire loro una vita da esseri umani e con pari diritti” e chiede una normativa che disciplini questi casi. “In accordo con un’ampia coalizione formata da gruppi ecclesiastici, sindacati, associazioni umanitarie, organizzazioni per i diritti dell’uomo e iniziative a favore dei profughi”, sollecita inoltre una serie di provvedimenti specifici, chiedendo che “i vescovi e dei comitati laici delle Chiese” sostengano “attivamente” questo “comandamento dell’umanità”.