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“Non sono soltanto le associazioni di donne a dover denunciare questa realtà. Non si tratta di una lotta unicamente al femminile: dobbiamo agire insieme, uomini e donne, per ricostruire l’avvenire di coloro che sono state abusate nel corpo e nell’anima”. A parlare è Dominique Jacquemin-Mangé, segretario generale dell’Azione Cattolica generale femminile (Acgf) che ha collaborato allo studio della Commissione sociale della Conferenza episcopale francese, presentato nei giorni scorsi a Parigi, dal titolo “Le violenze verso le donne” (cfr. Sir n.66). “Basta con il silenzio – afferma Jacquemin-Mangé; è urgente denunciare ovunque questa realtà insopportabile. L’Acgf esprime il volto di una Chiesa che ascolta, comprende e denuncia con forza. La Commissione sociale usa la propria autorità e la propria riflessione per restituire la speranza alle donne che hanno avuto il coraggio di parlare, affinché altre non subiscano la stessa sofferenza”. “Una realtà che molti avrebbero preferito mantenere nascosta”, quella sulla violenza contro le donne, prosegue il segretario Acgf, “indegna del Paese dei diritti dell’uomo e per noi, donne cattoliche, davvero insopportabile”. Ma qual è, al riguardo, l’impegno dell’associazione? “Siamo in contatto con il ministero dei Diritti delle donne – informa Jacquemin-Mangé. Le aderenti all’associazione lavorano con le delegate a tali diritti e con il proprio vescovo e fanno informazione affinché le donne e le ragazze conoscano i propri diritti”.