Nel cuore della Bulgaria” “

L’anno scorso la straordinaria visita del Papa” “” “

Politici, intellettuali, artisti, capi religiosi bulgari, tutti accomunati da gratitudine e stima per il Papa. L’anno scorso la Bulgaria ha ricevuto la visita di Giovanni Paolo II che il popolo aspettava da tanti anni, un’occasione straordinaria per i cattolici, minoranza in un Paese a prevalenza ortodossa, con il 10% musulmana e molti ebrei. Ecco alcune voci. Degli intellettuali. Per Georgi Bakalov, noto storiografo docente all’Università “S.Clemente d’Ocrida” il modo di dialogare del Papa “è un dono molto importante per il mondo cristiano dove a volte purtroppo manca la voglia di comunicare con gli altri. E’ un esempio brillante di come si possono vincere le difficoltà con la forza dell’amore”. “Nella mente dei bulgari il Papa è una personalità molto degna e seria che ha dato tantissime prove della missione umanitaria e pacifica nel mondo – afferma Marco Semov, specialista in psicologia dei popoli e docente all’Università “S.Clemente d’Ocrida”-. La sua visita nel nostro Paese è stata un evento storico, una traccia profonda nel cuore della gente”. Delle altre religioni e confessioni cristiane. Durante la sua visita in terra bulgara Giovanni Paolo II si è incontrato anche con i rappresentanti delle altre religioni. “Il capo della Chiesa romana è una persona eccezionale”, commenta oggi il muftì principale della Bulgaria Selim Mehmed -. Mi colpisce la sua sincera fede ed il modo in cui comunica con la gente a prescindere dalla etnia o dalla religione. In particolare mi sono care le calorose parole che dice sempre su noi musulmani e la nostra religione”. Il rabbino principale di Sofia, Behor Kahlon afferma che “Giovanni Paolo II è il primo Papa che ha capito la verità riguardo agli ebrei. I suoi tentativi di instaurare il dialogo tra noi e i cattolici sono molto importanti. E’ perfino venuto in Israele mostrando un grande rispetto nei nostri confronti, e parlando anche dell’olocausto”. Il dialogo con la Chiesa ortodossa bulgara si è intensificato notevolmente grazie agli sforzi personali del Pontefice. “Giovanni Paolo II è impressionante per il suo cuore così grande, e per il suo amore verso tutti coloro che incontra”, dice il metropolita di Vidin Dometian: “Non c’è stato un altro Papa che abbia visitato così tanti Paesi, comunità cristiane e abbia testimoniato ovunque il suo essere un uomo di Chiesa, sincero e nobile”. Di politici e artisti. I politici hanno sempre mostrato una grande stima nei confronti del Santo Padre sin dalla caduta del comunismo. Il primo presidente bulgaro eletto democraticamente Jelio Jelev lo ritiene “un leader spirituale, un simbolo”. Impressiona molto soprattutto l’entusiasmo dei giovani di fronte al vecchio pontefice. “In tutte le Gmg i giovani cercano degli esempi e il Papa è uno dei più grandi esempi mondiali di forza spirituale – nota la principessa Maria Luisa di Bulgaria, figlia della regina Giovanna di Savoia -. Ciò che apprezzo di più nel Papa è la pazienza, la carità. Nonostante le difficoltà di salute continua a viaggiare per aiutare i fedeli e difendere la pace”. Per Rajna Kabaivanska, cantante lirica di fama mondiale, è impressionante “la sua lotta verso ogni forma di oppressione dell’uomo : il comunismo, i regimi totalitari, le dittature, ecc.”. Della Chiesa cattolica. Mons. Hristo Projkov, presidente della Conferenza episcopale bulgara, ricorda che “per i bulgari è stato importantissimo che il vescovo di Roma sia potuto venire a trovarci. Quando in Bulgaria eravamo la ‘Chiesa del silenzio’ lo sentivamo sempre molto vicino e sapevamo che pensava e pregava per farci sentire il suo appoggio”. “E’ e rimarrà grande nella storia della Chiesa e del Papato, ma è e rimarrà un ‘gigante’ anche nella storia dell’umanità. Si può veramente dire che Giovanni Paolo II è stato un Papa universale, un Papa di tutti”, dice il nunzio apostolico mons. Giuseppe Leanza. “Il Papa ha fatto dei cattolici la confessione più attiva nel dialogo interreligioso”, aggiunge padre Mario Polzin, vicario del vescovo di Sofia–Plovdiv. Il 23 ottobre nella parrocchia di Sofia “San Giuseppe” si celebrerà una messa di ringraziamento.