“Anche se la Federazione di Serbia e Montenegro rimane uno dei pochi Paesi che Giovanni Paolo II non ha visitato, la sua presenza è molto sentita”. È quanto afferma l’arcivescovo di Belgrado, mons. Stanislav Hocevar. “Per la società civile – prosegue l’arcivescovo – l’insegnamento di Giovanni Paolo II e il suo impegno per la pace sono di grande aiuto. Per le forze democratiche, in modo particolare, l’insegnamento della dottrina sociale della Chiesa e l’incoraggiamento del Pontefice per un impegno concreto dei cristiani nella società, sono un valido sostegno. Per i cattolici e gli altri cristiani il Papa rimane punto di riferimento costante, centro dell’unità per la Chiesa cattolica, ma anche una persona aperta che facilita i contatti con gli altri gruppi religiosi. Il vescovo ortodosso Irinej di Novi Sad ha rilevato proprio il modo di servire di Giovanni Paolo II: ‘umile, chiaro e deciso’. Ciò lo rende accettabile anche agli altri ed è un vero invito all’unità dei cristiani”.