Intervenuto l’8 ottobre a Vienna alla cerimonia del trentennale della fondazione dell’Istituto austriaco per il matrimonio e la famiglia, mons. Klaus Küng, responsabile della commissione per la famiglia della Conferenza episcopale austriaca, si è pronunciato sull’importanza dell’istituto della famiglia e sulle tendenze della società odierna, come la convivenza e il matrimonio tra omosessuali. “Una società può essere sana solo se promuove l’ideale realizzabile di una famiglia con molti figli, basata sul matrimonio”, ha affermato. Si tratta di un modello per il quale “vale la pena di impegnarsi” a livello di politica sociale, assecondando “il desiderio diffuso” di una vita familiare “tradizionale”. La situazione del matrimonio e della famiglia è secondo Küng “drammatica” in tutta l’Europa; la natalità è diminuita e i divorzi sono aumentati in misura “inimmaginabile trent’anni fa”. Per il vescovo, la variazione di tendenza è comunque possibile: a questo proposito, la fede ha un “ruolo fondamentale”. Anche lo Stato è chiamato a fare la sua parte: “L’attuale crisi del sistema pensionistico e sanitario può essere risolta nel lungo periodo solo con più figli”, ha dichiarato. Ma il sostegno economico ai genitori “non è l’unico fattore” determinante per ottenere l’aumento della natalità: ciò che serve è “un cambiamento di mentalità per quanto riguarda la vita, i sentimenti e l’amore”.