Un libro bianco dei cappellani ospedalieri” “

La pubblicazione di un “libro bianco” dei cappellani ospedalieri è l’idea lanciata durante un convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Parigi e che ha visto riuniti una cinquantina di formatori e teologi della Cappellania nazionale degli ospedali (Aumônerie nationale des hôpitaux). “A chi è indirizzata la formazione? Quali sono gli obiettivi e i programmi? Che posto dare all’esperienza, alla dimensione di gruppo, alla rilettura pastorale?”, si sono chiesti i partecipanti al convegno. Dopo la canicola dell’estata scorsa e le migliaia di anziani morti in Francia a causa del caldo, i tentativi di suicidio, l’eutanasia, le emergenze, ci si interroga per portare un migliore servizio negli ospedali, dove operano 12.000 persone stipendiate e volontarie. “Imparare ad accogliere e ad ascoltare non è una cosa facile – dice uno dei formatori – poiché la presenza non può ridursi a servizio sociale. Noi ci troviamo di fronte a persone sofferenti, a volte in attesa della morte. La riflessione sul senso della sofferenza è spesso il punto di partenza dell’incontro. Siamo al cuore del senso della vita. Abbiamo bisogno dunque di persone strutturate e solide”. In media, una persona su 5, tra coloro che si propongono, è idonea a questo tipo di servizio.