“Promuovere una riflessione comune tra le Chiese dell’Europa orientale sull’evangelizzazione e favorire la collaborazione e l’impegno comune in questo ambito”. Questo l’obiettivo del seminario organizzato dal Consiglio mondiale delle Chiese, in collaborazione con la Conferenza delle Chiese d’Europa (Cec-Kek), che si è svolto nei giorni scorsi a Varsavia. All’incontro hanno preso parte 25 rappresentanti delle Chiese orientali, anglicane, evangeliche, battiste, luterane, ortodosse, riformate, greco-cattoliche con l’intento di “confrontarsi su come vivere la natura missionaria delle Chiese”. Nel documento di lavoro si sottolinea che dopo il crollo dei regimi comunisti, in questa regione dell’Europa i Paesi sono diventati bersaglio di uno sforzo di evangelizzazione intenso e aggressivo da parte di molte Chiese dell’Europa occidentale, del nord America e dell’estremo Oriente, “causando molte ferite e creando molte difficoltà con le Chiese storiche, dal momento che il proselitismo – riconosciuto come scandalo e contro-testimonianza – è una delle più grandi sfide per loro”. La riflessione è stata condotta a partire dalle diverse esperienze, nella consapevolezza che la chiamata all’unità tra le Chiese passa anche attraverso la missione. “Proselitismo e libertà di religione come diritto della persona” sono i due estremi di una tensione ancora forte in Europa. “Non è sempre facile – hanno scritto i delegati nel documento conclusivo – lavorare insieme per i cristiani delle diverse tradizioni. Tuttavia è ancora peggio se non si lavora insieme; per questo occorre continuare nello sforzo di incontro, di ascolto, di comprensione reciproca”. Al Consiglio mondiale delle Chiese si prepara intanto una conferenza mondiale sulla missione che si terrà ad Atene nel maggio 2005 e che ha come titolo: “Vieni Spirito Santo, guarisci e riconcilia. Chiamati da Cristo a essere comunità di riconciliazione e di guarigione”.