La Commissione europea ha pubblicato mercoledì 29 ottobre i dati relativi ai Paesi dell’area dell’euro e più in generale all’Europa dell’allargamento sull’andamento economico e finanziario per il triennio 2003/2005. Secondo il documento, per l’anno in corso la crescita economica permane debole, con un incremento dello 0,8%, con una ripresa in cantiere già dall’anno prossimo: più 2% per il 2004, più 2,5% per il 2005. Tale miglioramento dei conti comunitari sarà favorito da una ripresa generale dell’economia mondiale e dall’atteso abbassamento del prezzo del petrolio a partire dal novembre 2003. Tuttavia, sempre secondo le cifre fornite dall’Esecutivo, la crescita dell’economia non si accompagnerà ad una crescita occupazionale equivalente. Per la prima volta in dieci anni, infatti, l’Ue ha registrato nel 2003 una perdita netta di posti di lavoro: il tasso di disoccupazione, attualmente di poco superiore all’8% nell’Ue, dovrebbe aumentare ulteriormente l’anno prossimo per poi diminuire nel 2005. Malgrado il previsto miglioramento dell’inflazione, l’Unione dell’allargamento incontrerà difficoltà sempre maggiori nella creazione di posti di lavoro stabili.