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Una televisione ” “diocesana al servizio delle parrocchie e non solo ” “” “
Il commento del Vangelo quotidiano, uno spazio dedicato alla famiglia, telegiornali che trattano temi riguardanti non solo l’attualità ma anche la Chiesa cattolica, la diocesi e le parrocchie, dibattiti giovanili su temi quali alcool, droga, cartoni animati, messe e film. Sono solo alcuni dei programmi che compongono il palinsesto di Tmt, l’emittente televisiva dell’arcivescovado di Madrid, un’esperienza offerta dalla diocesi spagnola a tutte le proprie parrocchie e che è il segno dell’attenzione della Chiesa locale all’uso dei media per l’evangelizzazione. Una tv per la famiglia. L’arcivescovado di Madrid sentendo l’urgenza di una “necessaria presenza della Chiesa nel mondo televisivo”, si è adoperato per dare vita a un canale televisivo locale, i cui principi sono quelli di “informare, formare e orientare l’opinione pubblica con criteri basati sui valori evangelici”. Dal sito Internet di Tmt, www.canaltmt.tv, emergono alcuni dei temi presenti nella programmazione: “la difesa e la promozione della persona, della famiglia, la difesa dei diritti umani, la solidarietà tra persone e tra popoli, con una speciale attenzione per i poveri e gli emarginati della società”. Non mancano poi riferimenti “all’ecumenismo, al dialogo religioso e alla convivenza tra le culture”. Stile e contenuti. Per quanto riguarda il contenuto dei programmi, “Tmt si sforza di curare in modo particolare la veridicità e l’obiettività delle sue informazioni, a cominciare dalla rigorosa verifica dei fatti con un riscontro e dall’affidabilità delle fonti di informazione”. Nell’esprimere le sue opinioni, “tiene in considerazione il rispetto dell’integrità della persona nonché il diritto al rispetto dell’intimità e della propria immagine”. Tmt intende, infatti, “caratterizzarsi per il rigore e la qualità dei suoi professionisti, a tutti i livelli: finanziario, lavorativo e pubblicitario, evidenziando così le differenze specifiche che qualificano l’offerta del suo prodotto televisivo”. Per questa ragione i responsabili dell’emittente “mantengono una stretta collaborazione con la diocesi di Madrid per un comune lavoro di evangelizzazione”. Una tv per credenti e non credenti. Tmt intende raggiungere “il pubblico cattolico di Madrid, cristiani convinti di approfondire la propria fede e offrire risposte ai problemi più spinosi partendo dall’attualità direttamente connessa con la vita della Chiesa, il cui trattamento nei media abituali è spesso scarso, distorto, incompleto, se non nullo”. Vicino ad un pubblico che frequenta la parrocchia ne esiste un altro composto da non credenti. Per evitare “di settorializzare in modo eccessivo il proprio palinsesto” Tmt si rivolge anche a non credenti. È convinzione, infatti, che il messaggio evangelico “eserciti un’influenza nei confronti di tutto l’essere umano, con i suoi linguaggi, le sue particolarità e i suoi gusti”. La trasmissione della fede non può avere, dunque, “un target ben definito”. Per questo la programmazione di Tmt punta su un pubblico che cerca una programmazione differente contro la cosiddetta “telespazzatura”. “Questo settore del pubblico include i cattolici e molti altri telespettatori, cattolici o meno, che optano per programmi che contengono interviste di approfondimento e servizi informativi o di intrattenimento, ma di qualità”.