Irlanda, un debito con le suore” “

“Il ruolo delle donne nella società irlandese non è forse mai stato importante quanto oggi per la nostra crescita spirituale e per la salute delle nostre famiglie. Le aspettative sulle donne non sono mai state, nondimeno, così grandi”: Ad affermarlo, mercoledì 12 novembre, in occasione della messa per il 150° anniversario della fondazione della St Vincent’s Secondary school in Dundalk, l’arcivescovo di Armagh, Sean Brady. Ricordando la fondatrice, Catherine McCauley, e l’impegno delle suore della Misericordia che “per 150 anni hanno istruito innumerevoli donne permettendo loro di conquistare il proprio posto nella società, e hanno di conseguenza modellato e influenzato le vite dei loro mariti e figli”, l’arcivescovo ha rilevato che oggi “le donne sono chiamate a destreggiarsi tra molti impegni familiari e professionali, divise tra le esigenze dei figli e dei datori di lavoro. Le giovani donne che oggi lasciano questa scuola hanno diritti e responsabilità impensabili per le ragazze che si diplomavano 150 anni fa. In quei tempi – ha rimarcato Brady – in Irlanda le donne non avevano neppure il diritto di voto; oggi il Paese ha già la sua seconda donna presidente (Mary Mc Alee, ndr.)”. Tutta la società irlandese, secondo l’arcivescovo di Armagh, ha un “debito” con le suore della Misericordia: “Se l’Irlanda è oggi, in certo modo, una nazione prospera che occupa nel mondo il posto che le spetta”, ciò “è in parte dovuto anche al donarsi delle sorelle della Misericordia, come di altre congregazioni religiose. Sarebbe un tradimento della verità e della giustizia – ha concluso – dimenticarne l’eccellente lavoro”