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Russia: Vaticano, la parola a Putin” “

Con il 90% dei credenti, la Chiesa ortodossa russa è la “religione principale” e la “chiesa maggioritaria” nel Paese. “Per questo non posso non prenderla in considerazione”. Così il presidente della Federazione russa Vladimir Putin risponde al Washington Post che gli aveva chiesto come mai il governo russo non aveva ancora invitato Giovanni Paolo II in Russia, contrariamente a quanto avevano fatto altri Paesi dell’ex Unione Sovietica: Armenia, Georgia, Kazakhstan ed Azerbaijan. L’intervista è stata riproposta dall’agenzia di informazione della rappresentanza della Chiesa ortodossa russa presso le istituzioni europee a due giorni dalla visita del presidente Putin al Santo Padre che si è svolta in Vaticano il 3 novembre. Nel colloquio si è affrontata anche la situazione dei cattolici in Russia e delle loro strutture ecclesiastiche. “Da ambo le parti – ha dichiarato il direttore della sala stampa vaticana – si è auspicato uno sviluppo positivo nel dialogo tra la Santa Sede e il Patriarcato di Mosca”. Al quotidiano americano Putin aveva spiegato le ragioni delle difficoltà che rallentano il processo di avvicinamento tra le due chiese e tra queste ha sottolineato la questione della chiesa cattolica in Ucraina e il proselitismo. “Sarebbe giusto – ha poi aggiunto Putin – che le due chiese sorelle, come esse stesse si chiamano, riescano a superare le difficoltà e i malintesi e a trovare un linguaggio comune…sarebbe un passo molto importante per la Russia, in direzione della sua integrazione della società occidentale”. “Spero – ha detto Putin – che questi passi siano rapidi ed efficaci”…. Ne ho parlato con i responsabili della Chiesa ortodossa russa ma loro sono convinti che esiste prima una serie di questioni da risolvere ed io devo rispettare la posizione della Chiesa ortodossa russa”.