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No alla distruzione di embrioni umani” “

“Profonda preoccupazione” per la proposta votata dal Parlamento europeo di concedere fondi comunitari alla ricerca che prevede la distruzione di embrioni umani è stata espressa dalla Commissione delle Conferenze episcopali d’Europa ( Comece) in una nota diffusa il 19 novembre, subito dopo avere appreso la notizia. “Siamo preoccupati dalla proposta dell’Europarlamento – si legge nel comunicato del segretario generale della Comece, mons. Nöel Treanor – che indebolisce le linee-guida etiche proposte dalla Commissione circa il finanziamento delle ricerche sulle cellule staminali ricavate da embrioni umani. Tali ricerche – prosegue – toccano problemi morali e per questo molti Stati membri non le consentono e si oppongono al loro finanziamento”. Lo stesso Europarlamento, per Treanor, “è diviso ed un considerevole numero di parlamentari ha votato sia per escludere i finanziamenti che per evitare l’ulteriore distruzione di embrioni umani”. La proposta, adottata con 291 voti a favore, 235 contrari e 12 astenuti, “rimuove – infatti- la condizione fissata dalla Commissione che stabilisce che solo gli embrioni creati dopo il 27 giugno 2002 possono essere usati, e perciò distrutti, per ottenere cellule staminali embrionali. Questo comporta – spiega mons. Treanor – la possibilità indiretta di finanziare la creazione di embrioni umani per ottenere nuove cellule staminali con i fondi Ue”. “Ogni vita umana comincia dal suo concepimento e non deve essere violata. Per questo ci opponiamo alla distruzione di qualsiasi embrione umano” conclude Treanor che lancia un appello: “chiediamo che il Consiglio dei ministri, cui spetta la decisione finale sulla proposta, nel prossimo incontro del 27 novembre di Bruxelles non ratifichi l’uso di fondi Ue per la ricerca che prevede la distruzione di embrione umani”.