Spagna: umanizzare la morte e il lutto ” “

“La morte e il lutto non sono processi neutrali: o ci umanizzano e li viviamo in maniera salutare, oppure ci ammalano”. È una delle conclusioni emerse durante le VIII Giornate nazionali di salute svoltosi gli scorsi giorni a Tres Cantos, Madrid. “Umanizzare la morte significa dare dignità a questo momento cosi importante della vita, fornendo un appoggio emozionale e spirituale per un’assistenza integrale, olistica”. A dirlo è José Carlos Bermejo, religioso camilliano e direttore del “Centro de Humanización de la Salud di Madrid”, che ha organizzato le Giornate nazionali della salute dedicate appunto all’umanizzazione della morte e del processo di lutto. Nel comunicato finale si sottolinea che “morte e lutto sono esperienze che sono vissute ancora come un tabù”. Padre Bermejo ricorda l’importanza di imparare a vivere la morte e il lutto: “Umanizzare la morte – afferma – significa dare dignità a questo momento così importante della vita, promuovendo al massimo la responsabilità del paziente e della famiglia. La filosofia delle cure palliative costituisce il cammino privilegiato per promuovere un impegno reale e pratico dell’umanizzazione del morire”. Ma il lutto rimane un tabù? “Sì – risponde padre Bermejo -. È necessario trattare in maniera specifica il tema del lutto, che è un tabù quasi più grande della stessa morte. Approfondire l’esperienza del lutto e le sue modalità sono vie per umanizzare l’accompagnamento delle persone che subiscono il lutto”.