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Conferenze episcopali europee: iniziative e progetti ” “
La collegialità fra le Conferenze episcopali, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, il ruolo della Chiesa nella cultura e nella società europea sono stati, come di consueto, anche negli ultimi mesi al centro dell’attività degli episcopati del continente. Mentre si è appena conclusa a San Gallo (Svizzera) la riunione del gruppo di lavoro Ccee (Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa) sul tema della salvaguardia del creato, è in corso fino al 30 novembre a Leanyfálu, in Ungheria, la consultazione sulla situazione del cammino ecumenico nell’Europa orientale e sul processo della Charta oecumenica, promossa dal Ccee e dalla Conferenza delle Chiese europee (Kek). Tra i prossimi appuntamenti del Ccee, un incontro delle delegazioni dei vescovi europei e nordamericani a Gerusalemme (12-15 gennaio 2004) sul tema della pace in Terra Santa; dal 29 gennaio al 1° febbraio si terrà a Opole (Polonia) la riunione del comitato Ccee-Kek. Di seguito una panoramica delle iniziative e dei progetti delle Chiese europee negli ultimi tre mesi. Albania. Circa mille pellegrini albanesi, accompagnati dai loro vescovi, hanno partecipato a Roma, in Piazza San Pietro, alla cerimonia di beatificazione di Madre Teresa di Calcutta lo scorso 19 ottobre. Tra questi, anche una “delegazione ecumenica e interreligiosa” composta da rappresentanti della Chiesa autocefala ortodossa d’Albania e delle comunità musulmane Sunitta e Bektasci. Ad accompagnarli e a rappresentare la Chiesa cattolica, mons. Dodë Gjergji, presidente della commissione ecumenica e interreligiosa della Conferenza episcopale albanese. Bielorussia. I vescovi hanno approvato gli statuti delle parrocchie in risposta alla richiesta della nuova legge sulle confessioni e la libertà religiosa, mentre è in corso in tutte le diocesi il processo di registrazione statale delle parrocchie. Tranne che a Grodno, la registrazione e la concessione dei visti ai sacerdoti e ai religiosi e religiose stranieri avviene, per ora, senza alcuna limitazione. Bosnia-Erzrgovina. Alla fine del mese di ottobre si è tenuta a Sarajevo la 29ª sessione della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina. Tra i temi di riflessione, l’attuale situazione socio-politica, gli accordi con la Santa Sede, la riforma scolastica, le indennità di guerra, la legge sullo statuto delle comunità religiose, le modifiche e il completamento dell’attuale statuto della Caritas, la lettera dei vescovi in occasione del 40° della costituzione sulla liturgia. Germania. La Conferenza episcopale tedesca ha pubblicato nelle scorse settimane un nuovo sussidio dal titolo Cristiani e musulmani in Germania per offrire linee guida e riposte alle sfide poste alla Chiesa e alla società dal numero sempre crescente di musulmani. Oltre a proporre brevi informazioni sulle diverse correnti dell’Islam e sugli elementi fondamentali della fede e della pratica musulmana, il testo affronta alcune questioni pastorali e sociali. Oggetto di attenzione anche i temi legati all’attuale dibattito pubblico: la macellazione degli animali, il copricapo islamico, la costruzione delle moschee. Lituania. Nella seduta plenaria della Conferenza episcopale lituana (2-5 ottobre), alla luce del documento Pastor Gregis i vescovi hanno rinnovato il proprio impegno nell’opera pastorale ed hanno inoltre discusso sulla situazione della stampa cattolica nel Paese. Hanno deciso, al riguardo, di rivedere il sistema di distribuzione affinché le pubblicazioni cattoliche possano raggiungere un numero di lettori il più ampio possibile. Approvato, infine, il testo per la celebrazione del sacramento degli infermi, per il quale i vescovi attendono l’assenso della Santa Sede. Malta. Sono stati pubblicati nelle scorse settimane i documenti del sinodo diocesano che si è svolto a Malta dal giugno 2001 al mese di aprile di quest’anno. 27 le riunioni dell’assemblea sinodale, cui hanno preso parte 260 membri provenienti da diversi ambiti ecclesiali; otto i documenti approvati su: Chiesa come comunione; relazione tra cultura, società e Chiesa; laicato cristiano; proclamazione della Parola; liturgia e sacramenti; diaconia e giustizia; matrimonio e famiglia; adolescenti e giovani. Per la messa in pratica di tali documenti è stata creata una commissione centrale, affiancata da alcuni gruppi di lavoro nelle parrocchie, nelle associazioni e nelle scuole cattoliche. Polonia. Integrazione europea, relazioni Stato-Chiesa, impegno della Chiesa a favore dei disoccupati, media pubblici e cattolici, stato e prospettive del dialogo ecumenico, pastorale militare e aiuto alle Chiese dell’Est: questi i principali temi affrontati dai vescovi polacchi riuniti in seduta plenaria il 21 e 22 ottobre scorso. I presuli hanno indirizzato per l’occasione una lettera ai fedeli sui comandamenti della Chiesa ed hanno firmato due dichiarazioni, una sull’inviolabilità della vita umana, ed una sui valori fondamentali nel futuro trattato dell’Unione europea. Repubblica Ceca. Si è svolta nel mese di ottobre la 52ª Assemblea plenaria della Conferenza episcopale ceca. Tra i temi all’attenzione dei vescovi, la situazione dei rapporti Chiesa-Stato peggiorata a seguito della mancata approvazione dell’accordo tra la Santa Sede e il governo del Paese, la preparazione della Ratio studiorum da parte della Commissione per la dottrina della fede, l’attività della Caritas. I vescovi hanno inoltre discusso le modalità del loro contributo all’attività della Commissione degli episcopati dell’Unione europea (Comece), ed hanno approvato il piano di sviluppo del proprio Settimanale cattolico. Romania. Nello scorso mese di ottobre si sono riuniti a Bucarest tutti i vescovi cattolici della Romania, latini e greco-cattolici. Nel corso dell’incontro, una sessione in onore di Giovanni Paolo II all’Accademia romena cui ha partecipato anche il patriarca Teoctist. Tra i temi trattati, gli ordinamenti cattolici in materia di matrimoni misti con ortodossi e protestanti, la traduzione in lingua romena della Liturgia delle ore, la creazione di un sito Internet per le famiglie. Russia. Si è svolta a Mosca nello scorso mese di settembre l’assemblea plenaria della Caritas della regione europea della Russia; nello stesso periodo a San Pietroburgo è stato inaugurato l’undicesimo anno scolastico del seminario “Maria Regina apostolorum”. In ottobre ha avuto luogo, sempre a San Pietroburgo, il “Congresso internazionale del rosario”; una delegazione russa ha partecipato dall’8 all’11 ottobre al primo “Congresso dei laici cattolici dell’Europa dell’Est” (Kiev). Scandinavia. La proposta di modifica alla legge sui matrimoni in Norvegia, in base alla quale i coniugi dovranno consegnare al sacerdote cattolico, in quanto rappresentante dello Stato, una dichiarazione scritta “di onore e libertà di coscienza” con la quale si riconoscono il reciproco diritto al divorzio, è stata al centro della plenaria della Conferenza episcopale scandinava che si è svolta nello scorso mese di settembre. I presuli hanno espresso al governo norvegese la propria contrarietà a tale proposta che priverebbe di validità il sacramento del matrimonio e ne hanno informato la Santa Sede. Ucraina bizantina. Si è svolto a Lviv a fine di settembre il Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina con 34 vescovi dell’Ucraina e della diaspora. Oltre alle questioni di carattere amministrativo, il sinodo ha esaminato le risoluzioni del Sobor patriarcale (Convegno patriarcale) che si era tenuto a Lviv nell’estate 2002, ed ha pubblicato una lettera pastorale sulla famiglia. Dall’8 al 12 ottobre il pontificio Consiglio per i laici ha promosso a Kiev il primo congresso dei laici cattolici dell’Europa dell’Est, cui hanno preso parte 14 delegazioni di Paesi dell’ex Unione sovietica. “Essere testimoni di Cristo oggi” il tema dell’incontro. Ungheria. I rappresentanti di tredici Chiese cristiane d’Ungheria hanno firmato nelle scorse settimane un accordo con la Radio nazionale in cui sono stati regolati i programmi delle singole Chiese. Nel mese di ottobre la Conferenza episcopale ungherese ha organizzato la “Giornata dell’educazione cattolica”, vera festa delle scuole cattoliche, cui hanno partecipato circa 12mila persone. Ad oggi nel panorama dell’istruzione pubblica si contano 309 istituzioni cattoliche.