La Commissione esecutiva ha presentato nei giorni scorsi a Bruxelles il nuovo Rapporto sui progressi compiuti verso il miglioramento quantitativo e qualitativo dell’occupazione in Europa. Malgrado la conferma della tendenza a un aumento della creazione dei posti di lavoro – accompagnata a una timida diminuzione del tasso di disoccupazione nell’Ue a 25 – molto resta da fare a livello sia nazionale sia comunitario per la qualità del posto di lavoro. Ne è dimostrazione il fatto che un salariato europeo su cinque si dichiara insoddisfatto del proprio impiego, con punte di oltre il 30% in Grecia, Spagna, Regno Unito e Italia. Per ovviare a tale situazione, la Commissione europea per l’occupazione e gli affari sociali intende basare le linee-guida per l’occupazione 2003/2005 su dieci indicatori di qualità del lavoro: tra cui, la qualificazione, formazione e istruzione lungo tutto l’arco della vita; l’integrazione e l’accesso al mercato del lavoro.