CHIESE EUROPEE" "
Anche la Chiesa svizzera fa i conti con la carenza di vocazioni sacerdotali. L’assemblea della Conferenza episcopale della Confederazione (Ces), riunita a San Gallo dal 1° al 3 dicembre, ha affrontato l’argomento sollecitata da un messaggio rivoltole dal Sinodo di Lucerna, che domandava l’abolizione dell’obbligo del celibato per i sacerdoti e l’accesso al ministero sacerdotale per le donne. I vescovi “condividono – si legge nel comunicato finale dell’assemblea – con i membri del Sinodo la preoccupazione per la mancanza di preti. Ma le questioni sollevate in tale contesto non possono che essere affrontate a livello della Chiesa universale”. La Ces ha d’altro canto riconosciuto che la dichiarazione sinodale lucernese pone più in generale “la questione della mancanza di credibilità della Chiesa nei nostri paesi”, problema condiviso anche dalle altre confessioni religiose presenti nei cantoni elvetici. “La credibilità – aggiungono in proposito i vescovi – dipende dalla coerenza con la fede. Più sono radicati nella loro fede, più gli uomini e le donne sono credibili”. I vescovi fanno dunque appello a tutti i credenti affinché modellino la loro vita ai principi della fede, indicando nell’esempio dei santi un “ideale” da imitare. “Oggi ci è chiesto di testimoniare la speranza”, aggiungono i pastori, da affiancare “al nostro impegno e alle nostre preghiere per le vocazioni sacerdotali”. L’assemblea, che ha proceduto a rinnovare il mandato del Presidium e ad alcune nomine interne, si è quindi occupata dell’organizzazione e del programma del primo incontro nazionale dei giovani cattolici, già fissato per il 6 e 7 giugno a Berna. L’iniziativa dovrebbe richiamare nella città svizzera alcune migliaia di giovani e prevede la presenza del Papa, che dovrebbe celebrare una messa durante la mattinata di domenica 6 giugno. La giornata precedente sarà dedicata a una serie di incontri, feste, concerti e conclusa da una processione aux flambeaux, seguita da una grande “Festa della luce”.