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Le celebrazioni di Santa Lucia, gli inni metrici derivanti dalle antiche composizioni medievali, il presepe, gli incontri di preghiera nelle scuole cattoliche, nella forma mista cattolica-luterana: sono alcuni momenti dell’Avvento in Danimarca, Paese in cui i cattolici sono una piccola minoranza (solo 35 mila su 5,3 milioni di abitanti), anche se molto vivace. “La preparazione al Natale – spiega Erik Christiansen della curia vescovile di Copenaghen – è svolta principalmente dalle parrocchie (51 con circa 80 preti in servizio, tra diocesani e regolari)”. Un tratto particolare della presenza cattolica in Danimarca è costituito dagli enti educativi, che sono una trentina e risultano apprezzati anche da parte dei fedeli della Chiesa luterana. “Le scuole cattoliche – racconta Christiansen – sono confessionalmente miste e in preparazione al Natale, ad esempio, si celebrano speciali liturgie spesso con la presenza del locale pastore luterano. Il ‘tesoro’ nel nostro Natale è rappresentato dagli inni metrici, che condividiamo con i luterani. Alcuni di questi sono stati tradotti dagli antichi inni medievali, altri furono scritti dopo la Riforma per rimpiazzare i testi latino-cattolici; altri invece sono più recenti, risalenti a 100/200 anni fa. Per capirne la portata religiosa e culturale, va considerato che la Chiesa luterana usa esclusivamente questo tipo di inni metrici nelle proprie celebrazioni”. Un altro evento che la comunità cattolica condivide con quella luterana è la celebrazione di Santa Lucia, giunta in Danimarca dalla Svezia. Come è noto, contempla tra l’altro una processione di ragazze vestite di bianco con candele nelle mani. Il vescovo mons. Czeslaw Kozon sottolinea che “lo sforzo della Chiesa, anche in Danimarca, è di annunciare e preparare al vero significato del Natale di Gesù, perché qui, come altrove, siamo soggetti al ‘Natale commerciale’, che inizia in novembre”.