Il presidente Jacques Chirac ha rassicurato i più alti rappresentanti religiosi di Francia che lo Stato intende “proteggere” la libertà religiosa, “opponendosi a tutte le manifestazioni di intolleranza”. Lo ha fatto in occasione del consueto scambio di auguri di inizio anno che si è tenuto il 6 gennaio all’Eliseo: erano presenti per la Chiesa cattolica, il cardinale Jean-Marie Lustiger, arcivescovo di Parigi, il pastore Jean-Arnold de Clermont, presidente della Federazione protestante di Francia e il rabbino di Francia Joseph Sitruk. Ha partecipato per la prima volta all’incontro il presidente del “Consiglio francese del culto musulmano” (Cfcm) Dalil Boubakeur, in rappresentanza dei 5 milioni di musulmani che vivono in Francia. Ciò che non ha convinto i rappresentanti religiosi è l’articolo primo del progetto di legge relativo alla applicazione del principio di laicità, che vieta nelle scuole i segni che “manifestano in modo ostentato l’appartenenza religiosa degli studenti”. Il capo dello Stato ha rassicurato i rappresentanti religiosi che “non si intende né rifondare né modificare le frontiere della laicità” ed ha aggiunto: “la Repubblica, profondamente rispettosa della libertà religiosa e della libertà di coscienza, intende difenderle e proteggerle, opponendosi a tutte le manifestazioni di intolleranza”. Al pastore de Clermont dispiace che si sia arrivati ad un “divieto legislativo” ed ha augurato che i responsabili religiosi possano pronunciarsi con una sola voce affinché il velo islamico sia ammesso nelle scuole pubbliche. “Comprendo bene i motivi di ordine pubblico ha detto e la necessità di evitare le provocazioni. Ma non è normale vietare ad una ragazza di apparire musulmana e di obbligarla a camuffare la sua appartenenza”.