Lo sport fa bene alla salute, distende, migliora le relazioni sociali; ma i cittadini europei gli preferiscono la tv. È questo uno dei risultati più evidenti che emergono da un sondaggio realizzato da Eurobarometro in vista del 2004, Anno europeo dell’educazione attraverso lo sport. Le attività che gli europei dichiarano di praticare nel tempo libero sono, nell’ordine: guardare la televisione 88%, navigare in Internet 19%, fare attività sportiva 15%, videogiochi 6%, svolgere attività culturali 4%. Fra gli “sportivi” prevalgono di gran lunga i cittadini dei Paesi del Nord. Praticano attività fisica almeno una volta alla settimana il 70% dei finlandesi e degli svedesi, seguiti dai danesi (53%), dagli irlandesi (43%), dagli inglesi (42%). Ultima in classifica la Grecia: nella patria delle Olimpiadi solamente 19 cittadini su 100 svolgono attività sportiva. Tra i cittadini che fanno sport, il 47% lo pratica liberamente, cioè senza fare riferimento a un club, una palestra o un centro sportivo. Tra gli effetti benefici che derivano dallo sport, i cittadini citano il miglioramento della salute (80%), la distensione (48%), il divertimento (47%), lo sviluppo delle performances fisiche (47%). Molti intervistati ricordano la “positiva dimensione sociale dello sport” e il suo ruolo nella “lotta contro ogni forma di discriminazione”. Creano inquietudine i problemi legati al doping (menzionato dal 74% degli intervistati) e all’eccesso di denaro che circola negli ambienti sportivi, specie nell’agonismo. Spicca infine la richiesta di “integrare le attività sportive negli ambienti educativi riservati ai giovani” (80% del campione) e di “riservare più tempo allo sport negli orari scolastici”.