Andalusia, troppa violenza in famiglia ” “

“La violenza in famiglia non è un fatto privato”: è il vescovo di Asidonia-Jerez (in Andalusia), mons. Juan del Rio a ribadirlo in una intervista apparsa su diverse testate. Mons. Juan Del Rio cita le cifre della violenza domestica: 68 donne e 10 uomini uccisi dal coniuge nel 2003 in Spagna, ma solo il 10% delle donne maltrattate denuncia il fatto perché “preferiscono, erroneamente, sopportare in silenzio questo inumano e ingiusto attacco alla propria dignità”. L’Andalusia è la zona spagnola con più violenza domestica, al contrario dei Paese Baschi e Melilla (Africa del Nord) che non hanno avuto nessun delitto per motivi familiari. “Di fronte al maltrattamento di donne e bambini, a volte c’è un silenzio complice o codardo di vicini, amici e conoscenti che si rifugiano in espressioni imprecise come ‘sono cose di famiglia’”. Il vescovo denuncia questo silenzio e dice che è arrivato il momento di dire “basta” al fatto di considerare la violenza un problema privato, mentre invece è “una lacerazione che attenta contro il cuore della società e riguarda tutti”. La soluzione che propone il prelato è “l’educazione alla non violenza” e “il recupero del matrimonio come unione tra un uomo e una donna per costruire un focolare e uno spazio per l’amore”. Chiede inoltre “una maggiore sensibilizzazione sociale di fronte al problema” e “un forte interessamento politico perché le persone aggredite si sentano protette”. La Chiesa ha fatto tanto riguardo a questo problema, ricorda mons. Del Rio, che presiede anche la Commissione per i Media della Conferenza episcopale spagnola: “Da una prospettiva cristiana, la violenza di genere ha il suo miglior antidoto nel riconoscimento dell’uguale dignità degli uomini e delle donne”. Organismi come la Caritas e altre realtà, ricorda, “sono pioniere nel campo dell’attenzione alle donne maltrattate”.