Le prospettive della pastorale in funzione dell’Europa sono il tema di discussione del congresso austriaco sulla pastorale svoltosi lo scorso 8 gennaio a Salisburgo alla presenza dell’arcivescovo della città, Alois Kothgasser. L’argomento, scelto in considerazione dell’imminente allargamento dell’Ue, è stato variamente analizzato quasi come un “viaggio in Europa” unito ad un “viaggio nella fede, in una migliore comprensione e dialogo”, come dichiarato dal segretario generale dell’istituto austriaco per la pastorale, Walter Krieger. Sacerdoti, diaconi, religiosi, insegnanti di religione, ma anche rappresentanti di altre Chiese cristiane e laici sono stati tra i partecipanti al congresso che ha visto come relatori anche il vescovo di Graz Egon Kapellari e il teologo della pastorale Paul M. Zulehner. Nel convegno sono state presentate una serie di proposte di pastorale che coinvolgono diversi Paesi, piani di coordinamento delle organizzazioni cattoliche internazionali e progetti di scolari e studenti sull’Europa. Particolare rilievo è stato dato anche alla giornata dei cattolici mitteleuropei, che Zulehner ha definito “un’occasione” per una “Chiesa che pensa a livello europeo”, chiamata a dare “un contributo sostanziale anche al collegamento delle persone e quindi alla pace”.