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Rito solenne, l’incenso che si espande dal “botafumeiro” (l’enorme incensario del duomo), tre colpi di martello alla nuova Porta Santa di bronzo: si è aperto così l’Anno Santo a Santiago di Compostela, in Spagna, con centinaia di persone che hanno attraversato la nuova Porta Santa, riaperta dopo cinque anni (l’ultimo Giubileo è stato nel 1999). Ogni volta che la ricorrenza del 25 luglio, festività di Santiago (Giacomo) cade nella giornata di domenica, si celebra l’Anno Santo Compostelano. Nel messaggio del Papa per l’occasione, letto dall’arcivescovo di Santiago, mons. Julián Barrio, “il pellegrino non è solo un viandante, ma soprattutto un credente”. “Ogni iniziativa che tenti di svilire o adulterarne il carattere specificamente religioso sarebbe una distorsione delle sue origini autentiche”, ribadisce il Santo Padre. Mons. Barrio auspica che Santiago di Compostela diventi “la capitale spirituale dell’Unione europea” durante il 2004. E che i pellegrini alla tomba di Santiago possano “rinnovarsi interiormente, essere testimoni del Vangelo e portare avanti il proprio impegno apostolico”. La novità di quest’anno è la nuova Porta Santa, che pesa 600 chili ed è opera del giovane artista Suso León. Sempre a Santiago di Compostela, dal 17 al 21 aprile prossimo si svolgerà il pellegrinaggio “per una Europa unita” promosso dalla Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece). Il 22-23 aprile seguirà un congresso teologico “Apriamo i nostri cuori” sulla responsabilità dei cattolici e l’avvenire dell’Unione europea.