“Il Governo deve promuovere con urgenza una Agenzia per gli irlandesi all’estero”. E’ quanto chiede il vescovo di Derry, mons. Seamus Hegarty, di fronte alle pessime condizioni di vita in cui versano gli emigrati irlandesi del dopo guerra a Londra. A motivare la richiesta un reportage televisivo “Irlanda, la generazione dimenticata” trasmesso durante le recenti festività natalizie. Mons. Hegarty, che presiede la Commissione episcopale per i migranti della Conferenza episcopale irlandese ha inoltre ricordato che “l’emigrazione tocca ogni famiglia irlandese e che le politiche attuate fino ad ora chiedono dei risultati concreti. Gli effetti dell’emigrazione del dopo guerra sono ancora visibili”. “Per anni ha dichiarato i nostri emigrati hanno dimostrato tutto il loro attaccamento al Paese inviando consistenti rimesse in denaro, circa 3,5 miliardi di sterline irlandesi negli anni ’50 e ’60, contribuendo di fatto all’economia di quei giorni. Tuttavia gli impegni previsti nel Rapporto sulle politiche di emigrazione 2002 sono stati solo in parte attuati. E’ diminuito anche il budget previsto per finanziarli”. “La Chiesa irlandese ha aggiunto il vescovo da sempre è impegnata al fianco dei nostri connazionali emarginati a Londra, fornendo loro alloggio e pasti. Molti di questi presentano dei disagi mentali, un forte abuso di alcool ed una media di suicidi più alta rispetto a quella di altre minoranze etniche”. Da qui la richiesta di mons. Hegarty al Governo irlandese di “istituire un’Agenzia per gli irlandesi all’estero, con finanziamenti adeguati per attuare gli impegni descritti nel Rapporto”.