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Un nuovo appello urgente per la pace in Medio Oriente viene dai vescovi europei e delle Americhe a conclusione dell’incontro che si è svolto a Betlemme e Gerusalemme dal 12 al 15 gennaio per iniziativa del coordinamento dei vescovi europei e americani sul tema “La Chiesa universale solidale con la Chiesa della Terra Santa”. “Abbiamo visto gli effetti devastanti causati dal muro in costruzione e che attraversa la terra e le case delle comunità palestinesi si legge nella dichiarazione firmata da vescovi di Francia, Germania, Inghilterra e Galles, Italia, Canada, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Scandinavia, e un rappresentante di Caritas America Latina e Caraibi e del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee) -. Sembra stia diventando una struttura permanente che dividerà le famiglie, isolandole dalle loro terre da coltivare e dai loro alloggi, e tagliando i legami con le istituzioni religiose”. I vescovi hanno potuto sperimentare “l’esperienza di frustrazione e umiliazione a cui sono sottoposti ogni giorno i palestinesi ai check points, che impedisce loro di provvedere alle loro famiglie, raggiungere gli ospedali, andare al lavoro, studiare e visitare i loro parenti”. “Deploriamo il fatto che, nonostante gli sforzi visibili sottolineano -, ad alcuni preti, seminaristi, religiose e religiosi, e personale laico vengono negati o hanno difficoltà ad ottenere visti e permessi di residenza per studiare e lavorare in Israele e nei territori palestinesi”. I vescovi concludono rimarcando anche i numerosi segnali di speranza, tra cui un lieve aumento dei pellegrinaggi in Terra Santa.