Dopo ripetuti avvertimenti, la Commissione ha deciso un’azione giudiziaria contro Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Olanda, Portogallo e Spagna, per violazione delle norme comunitarie in materia di qualità dell’acqua. Le iniziative di Bruxelles, riguardano le norme sulle sostanze dannose, sullo scarico delle acque, sugli standard minimi per l’acqua potabile e sull’inquinamento delle acque marine destinate alla balneazione ad alla coltura di molluschi e crostacei per l’alimentazione umana. Secondo l’Esecutivo, l’ulteriore mancato rispetto della legislazione Ue obbligherà l’Ue a punire gli Stati membri inadempienti attraverso sanzioni pecuniarie. Commentando la decisione, il Commissario Ue all’ambiente Margot Wallstroem ha dichiarato che “la conformazione con la normativa Ue è condizione necessaria ed indispensabile per l’ampliamento delle misure di sicurezza a favore dell’ambiente e della salute umana”.