Si è svolta nei giorni scorsi a Bruxelles la prima conferenza europea sul tema della “rivoluzione dell”idrogeno”, cui ha fatto seguito la prima Assemblea generale della Piattaforma europea per l’idrogeno e le pile a combustibile. La Commissione ha infatti deciso di stringere i tempi per il conseguimento dell’obiettivo strategico di ridurre la dipendenza energetica dai combustibili fossili (in particolare dal petrolio), limitando al contempo le emissioni di anidride carbonica ed altri gas inquinanti. La necessità di passare al più presto a nuove forme di energia risulta dall’analisi di due dati fondamentali : la dipendenza dell’Europa dal petrolio – pari oggi al 50% del fabbisogno energetico comunitario – aumenterà ad oltre il 70% entro il 2005 ; per quanto concerne il solo settore dei trasporti, inoltre, la dipendenza Ue dal petrolio è pari al 90%. L’Unione ha deciso di stanziare nei prossimi dieci anni quasi tre miliardi di euro per la ricerca sull’idrogeno, iniziando con lo sviluppo della tecnologia per le pile a combustibile, in grado di generare elettricità combinando idrogeno e ossigeno e producendo acqua come residuo principale.