Portogallo e Chiese lusofone” “

Una denuncia e un appello per contrastare l’aumento delle situazioni di povertà estrema, aids e droga nei Paesi in cui si parla la lingua portoghese è stato lanciato durante il V incontro delle presidenze delle Conferenze episcopali dei Paesi lusofoni che si è svolto dal 16 al 21 gennaio in Guinea Bissau, presenti otto vescovi da Portogallo, Angola-Sao Tomé e Principe, Guinea Bissau, Brasile, Capo Verde. Durante l’incontro – si legge nel comunicato finale – è stata presa in esame la situazione sociale e pastorale dei diversi Paesi, con aspettative riguardo al consolidamento della pace. Sono stati segnalati problemi come la grande concentrazione di popolazione nelle aree urbane, il numero troppo elevato di bambini che non ha accesso all’istruzione, ma soprattutto l’aumento della povertà estrema e della fame. Le cause sono anche la mancanza di impiego e i salari troppo bassi in contrasto con l’alto costo della vita. Tra le azioni portate avanti dalle Chiese lusofone dopo l’incontro che si era svolto lo scorso gennaio 2003 a Capoverde, la promozione di un maggiore scambio nella formazione dei futuri sacerdoti, le iniziative di solidarietà nel sostentamento del clero, l’appoggio alle radio cattoliche e ai progetti di formazione dei giornalisti che vi lavorano.