Il capo della Chiesa ortodossa serba, il patriarca Pavle, ha indirizzato una lettera al presidente macedone Boris Trajkovski chiedendogli di liberare un metropolita arrestato recentemente con l’accusa di “incitazione all’odio nazionale e religioso”. L’arresto del metropolita Jovan si inserisce nel quadro di un vecchio conflitto nato in seguito all’indipendenza della Chiesa macedone proclamata nel 1967. Il metropolita Jovan (che è di origine macedone) non ha riconosciuto l’autorità della Chiesa macedone ed ha fondato nel luglio del 2003, con la benedizione della Chiesa serba, l’arcivescovado di Ohrid (sud-ovest), prima sede della Chiesa ortodossa nella regione. Jovan è stato arrestato dalla polizia macedone con una dozzina di altri ecclesiastici mentre celebrava a Bitola una liturgia domenica 11 gennaio. Il tribunale della città ha pronunciato nei confronti del metropolita una misura di detenzione preventiva di trenta giorni. “L’arresto del metropolita Jovan scrive il Patriarca Pavle – fa pensare alle persecuzioni dei cristiani all’inizio della cristianità”.