Premio Templeton al film russo "Il ritorno"” “

È “Il ritorno”, del regista russo Andrey Zvyagintsev, il miglior film europeo premiato quest’anno dalla giuria ecumenica del Premio Templeton, la cui fondazione ha sede negli Usa. La cerimonia di consegna del premio – che consiste in un assegno di 10.000 franchi svizzeri – avverrà l’8 febbraio durante il Festival di Berlino (al Forum culturale della Chiesa di San Matteo). La giuria ecumenica è incaricata di scegliere un film di “grande merito artistico”, che esprima un “punto di vista umano in conformità con il messaggio delle Scritture e in grado di stimolare un dibattito”, e che “sensibilizzi il pubblico ai valori e alle questioni spirituali e sociali”. “Il ritorno” – già premiato con il Leone d’oro e il Premio Signis al Festival di Venezia e dalla giuria ecumenica del Festival dei film dell’Europa dell’Est nel 2003 a Cottbus – è stato scelto perché “può essere interpretato da un punto di vista psicologico, sociale e archetipico”. La sceneggiatura narra la storia di un padre che torna dai due figli dopo dodici anni di assenza, con tutte le reazioni contrastanti che ne conseguono. L’unico ricordo che i figli hanno del padre è una vecchia foto conservata in una Bibbia illustrata, tra le pagine che parlano del sacrificio di Isacco da parte del padre Abramo. La giuria ecumenica ha apprezzato anche l’estetica e la sensibilità del film. Il regista ha spiegato di non essere intenzionato a raccontare una “storia sociale ordinaria” ma piuttosto “una visione mitologica della vita umana”. Il premio europeo Templeton è aggiudicato – in nome della Fondazione Templeton – dall’organizzazione internazionale “Interfilm” (International interchurch film organisation) e la Conferenza delle Chiese europee (Kek).