uNIONE EUROPEA" "
Per aiutare i cittadini a capire, rafforzare e allargare l’Europa” “” “
Avvicinare l’Europa ai cittadini; superare il “deficit democratico”, perenne punto debole dell’esperienza comunitaria; prevenire l’astensione degli elettori chiamati alle urne a giugno per rinnovare il Parlamento. Tre buone ragioni che hanno spinto l’Ue a moltiplicare iniziative e servizi per andare incontro agli europei, sensibilizzandoli nei confronti del processo di integrazione e dell’ormai imminente “allargamento”. SPORTELLI, SERVIZIO VISITE, PUBBLICAZIONI. Il compito di informare i cittadini sulle vicende e le politiche comunitarie è affidato alla Commissione e al Parlamento. La prima ha una tradizione alle spalle che comprende la creazione di “sportelli” aperti al pubblico, pubblicazioni di ogni genere riservate alle diverse fasce d’età e categorie sociali, materiale per le scuole. Dal canto suo il Parlamento, sede della “rappresentanza dei popoli”, ogni anno accoglie decine di migliaia di persone, gruppi e soprattutto studentesche, che, tramite il “servizio visite”, vengono a diretto contatto con i lavori dell’Assemblea. Il Parlamento, come la Commissione, ha poi uffici decentrati per far conoscere “in periferia” le decisioni assunte dalle istituzioni Ue. Quest’anno il Parlamento, in vista della tornata del 10-13 giugno, ha addirittura istituito una task-force (purtroppo dotata di pochi fondi) che dovrebbe creare iniziative rivolte agli elettori. Da quando si è votato per la prima volta a suffragio diretto per l’Europarlamento (1979), la percentuale dei votanti è infatti andata pericolosamente calando: ecco dunque la “dichiarazione di guerra” all’astensionismo, con l’avvio di varie proposte conferenze, manifesti, slogan, siti internet, numeri verdi, spot – sotto il titolo complessivo di “Europa sotto casa”. PAROLA D’ORDINE: “ANIMAZIONE PERMANENTE”. Nell’Unione funzionano anzitutto tre Centri nazionali di informazione, istituiti a Parigi, Lisbona e Roma in cooperazione con le autorità nazionali. L'”animazione permanente” è lo stile di questi Centri. “Informare i cittadini, rispondere alle richieste di informazione da parte del pubblico specializzato, creare un centro di formazione e animazione sull’Europa”: sono questi gli obiettivi dei Centri di informazione così come vengono definiti dalla Commissione. “Essi offrono la possibilità di consultare la documentazione su tutte le sfere di attività comunitaria e costituiscono dei centri di diffusione e di animazione per le decine di migliaia di visitatori annuali”. Non sempre conosciuti dal grande pubblico, i Centri nazionali dovrebbero essere più capillarmente presenti sul territorio Ue. A questi, si affiancano i 140 Info-Point Europa, sorti in altrettante città dei 15 Stati membri e che dovrebbero crescere di numero con l’Ue a 25. Secondo gli intenti dell’Unione, essi “sono al servizio sia dei cittadini, membri di associazioni, giovani e insegnanti che cercano una documentazione generale, sia dei professionisti alla ricerca di informazioni più specifiche”. Gli Info-Point Europa (Ipe), istituiti nel 1991, omaggiano o mettono a disposizione per consultazione una vasta gamma di documentazione sulle istituzioni e le politiche comunitarie, su temi specifici come l’euro o i viaggi all’estero per i giovani: opuscoli, Gazzette ufficiali, gadgets, videocassette, accesso ai siti web comunitari e al programma Europe By Satellite (Ebs). DAL NUMERO VERDE AI SITI INTERNET. Accanto a questi, l’Ue promuove altri strumenti: ad esempio i 129 Centri di informazione e di animazione rurale, i 544 Centri di documentazione europea presenti negli istituti superiori e negli atenei dell’Ue e nei paesi terzi, gli uffici nazionali di rappresentanza del Parlamento e della Commissione in ogni capitale e nelle principali città dei 25 (Monaco di Baviera, Barcellona, Marsiglia, Strasburgo, Milano, Edinburgo). Assumono poi crescente importanza gli strumenti informatici, dai cd-rom ai siti web. Tra questi, oltre al portale ufficiale www.europa.eu.int, riscuote un certo successo il numero verde 00 800 67891011, denominato “Europe direct”, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18.30, cui ci si può rivolgere per ogni tipo di informazione relativa alla vita dell’Unione. Esistono infine servizi più specializzati: gli Euroinfo Centres si rivolgono alle imprese; per la tutela dei consumatori gli Eurosportelli; mentre un gruppo di conferenzieri, denominato “Team Europe”, è a disposizione, per portare la mission e le parole d’ordine del cammino verso l’Europa unita in ogni angolo dell’Unione.