La Spagna rischia di diventare un Paese con un “inverno demografico” con una “cultura postcristiana chiusa alla vita e senza speranza”. Lo scrivono i vescovi incaricati di pastorale della famiglia sul nuovo direttorio familiare di 250 pagine della Conferenza episcopale spagnola presentato il 2 febbraio a Madrid. A far conoscere il direttorio è stato mons. Reig Pla, presidente della Commissione per la famiglia e la difesa della vita, per il quale “la pastorale della Chiesa in questo campo non offre sempre risposte all’altezza della sua missione”. Il documento critica la cosiddetta “rivoluzione sessuale” che “ha separato sessualità e matrimonio, procreazione ed amore”. I vescovi si oppongono alle coppie di fatto e alla mentalità ‘anticoncezionale’, ritengono che “i politici hanno reagito solo con misure molto parziali all’assistenza alla famiglia” e lamentano che “il dibattito ha messo in rilievo pretesi modelli familiari alternativi”.