“Mariazell dovrà diventare il luogo in cui i pellegrini di diverse nazionalità daranno un segno di unità, di riconciliazione e di convivialità”: lo ha dichiarato don Heinrich Schnuderl, direttore dell’ufficio per la pastorale della Stiria, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nei giorni scorsi a Graz, in Austria. Durante l’incontro sono stati forniti dettagli sul “Pellegrinaggio del popoli”, culmine della Giornata dei cattolici mitteleuropei, previsto per il 22 maggio al santuario mariano austriaco. Secondo gli organizzatori si attendono circa 80.000 pellegrini provenienti dagli otto Paesi che partecipano all’iniziativa. “La Chiesa austriaca, e in particolare quella della Stiria, sono antesignane dell’integrazione europea grazie ai buoni contatti e degli accordi di parternariato con le comunità parrocchiali dei Paesi dell’Europa centrale ed orientale”, ha affermato Schnuderl. Le celebrazioni liturgiche previste a Maziazell inizieranno alla sera di venerdì 21 maggio con una liturgia della luce nella Basilica. A conclusione del pellegrinaggio verrà diffuso un messaggio della Conferenza episcopale austriaca mentre due grandi gru reggeranno la copertura dell’altare a simboleggiare il “Cantiere Europa”: un segno per ricordare l’impegno dei cristiani nella costruzione della “casa comune europea” che a partire dal 1° maggio ospiterà 25 Paesi.