“Non chiediamo privilegi ma una effettiva libertà religiosa così come prevede la Costituzione. Oggi la Chiesa cattolica greca vive in una situazione di tolleranza religiosa che non è la stessa cosa”. È quanto chiede ai candidati alle prossime elezioni politiche, che si terranno in Grecia il 7 marzo, l’arcivescovo cattolico di Atene e presidente della Conferenza episcopale greca, mons. Nikolaos Foskolos. “Ai candidati ha detto al Sir mons. Foskolos – chiedo di abolire le leggi del 1939 che tra le altre cose, richiedono, per la costruzione di una nuova chiesa cattolica, il permesso del vescovo ortodosso locale. Vorrei insistere, poi, sul riconoscimento giuridico della Chiesa cattolica. Non dimentichiamo che il cattolico greco vive una discriminazione religiosa cosa che ufficialmente viene negata sia dallo Stato che dalla Chiesa ortodossa con diverse violazioni. Sebbene oggi nelle nuove carte di identità non viene più trascritta la fede religiosa per lo Stato sembra un problema chiuso per la Chiesa ortodossa e per alcuni esponenti di Nuova Democrazia resta invece aperto e, in caso di vittoria alle elezioni, intendono riaprire il contenzioso. Penso, tuttavia, che nel quadro dell’Europa unita, una simile richiesta non possa trovare accoglienza”. “Speriamo conclude – che qualunque sia il prossimo governo vengano rispettati i diritti fondamentali della nostra Chiesa. Ma ci deve essere una reale volontà politica”.