La Chiesa ortodossa di Grecia ha deciso di porre fine ad una disputa che da parecchi mesi oppone gli ortodossi greci al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli circa il controllo dei vescovi nel Nord del Paese. Secondo fonti religiose, il Santo Sinodo, organo collegiale supremo della Chiesa greca, ha approvato lunedì 1 marzo un accordo che ha trovato un compromesso “soddisfacente per entrambe le parti”. Il Santo Sinodo ha così deciso di inviare al Patriarca Bartolomeo I che risiede ad Istanbul, in Turchia una lista dei candidati vescovi per le zone vacanti del Nord della Grecia affinché il Patriarca possa esercitare “il suo diritto” ad essere informato. La disputa era nata lo scorso anno. La morte del vescovo di Salonicco (Nord della Grecia) aveva risvegliato un conflitto sommerso che opponeva da anni la Chiesa greca guidata dall’arcivescovo Christodoulos e il Patriarca Bartolomeo I, criticato per il suo spirito di apertura. Per la prima volta, dopo 75 anni, il Patriarca aveva chiesto di essere informato sulla lista dei candidati alla successione del vescovo defunto, in nome di un accordo del 1928 che riconosce il primato di Costantinopoli su quel vescovado e su altri 35 nella regione. Ma la Chiesa greca si era rifiutata.