Svizzera: sì dei vescovi alla legge contro la violenza ” “

Valutazione “globalmente positiva” al progetto di legge sulla lotta contro la violenza familiare presentato in Svizzera al Parlamento. In una lettera al Consigliere federale Christoph Blocher, mons. Amédée Grab e l’abbé Agnell Rickenmann, rispettivamente presidente e segretario generale della Conferenza episcopale svizzera si congratulano con l’iniziativa parlamentare auspicando che il progetto di legge possa trovare “il sostegno delle differenti istanze consultate e l’appoggio dei parlamentari”. “Ogni violenza, in qualunque modo essa si manifesta – scrivono i due rappresentanti dei vescovi svizzeri – è una minaccia intollerabile alla dignità della persona umana. Portatrici di un messaggio di pace e di riconciliazione, le Chiese hanno particolarmente a cuore la lotta contro questo flagello”. I vescovi sottolineano che le vittime della violenza domestica sono soprattutto le donne e i bambini, e in genere “gli individui più fragili della nostra società”. “La Conferenza episcopale – si legge nella lettera – è convinta che la violenza nella famiglia e nella coppia non può essere considerata un problema di ordine strettamente privato e che lo Stato ha il dovere di proteggere coloro che ne subiscono le conseguenze”. In particolare, i vescovi apprezzano l’iniziativa di introdurre la protezione per legge anche per chi è stato minacciato nella “salute psichica”, aggiungendo così nella formulazione della legge anche le “conseguenze psicologiche” della violenza domestica: clima di terrore, intimidazione, ogni tipo di manipolazioni. La Conferenza episcopale apprezza anche il fatto che “gli atti di violenza non intenzionali siano ugualmente presi in considerazione come minaccia illecita alla personalità”, in quanto sono atti che hanno “sempre conseguenze gravi per la integrità fisica e/o psicologica delle vittime”.