“Come meglio sfruttare il potenziale rappresentato dai lavoratori anziani nell’Unione europea”. Questo l’obiettivo del documento strategico pubblicato di recente dalla Commissione europea, che si iscrive nel quadro delle iniziative volte a favorire l’invecchiamento attivo della popolazione europea per migliorare qualitativamente e quantitativamente l’occupazione entro il 2010 (15 milioni di nuovi posti di lavoro per un tasso totale minimo del 70% di occupazione). Presentando il documento, il Commissario Margot Wallstroem ha sottolineato come l’invecchiamento attivo rappresenti una delle tre priorità dell’Unione per la realizzazione della Strategia di Lisbona. Il documento definisce le condizioni di promozione dell’impiego per i lavoratori anziani quali gli incentivi finanziari adeguati, l’accesso permanente alla formazione, buone condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro, la flessibilità dell’organizzazione del lavoro nonché l’attuazione di politiche più efficaci e di qualità per il mercato del lavoro. Il Commissario ha infine riconosciuto con preoccupazione i deludenti risultati ottenuti fino ad oggi in un settore che vede soltanto quattro persone su dieci di età compresa tra i 55 e i 64 anni godere di occupazione stabile.