DIALOGO" "

Marocco: ebrei e musulmani per la pace in MO ” “

Dal 31 maggio al 3 giugno, un centinaio di imam e rabbini si incontreranno in Marocco, all’Università Al Akhawayn d’Ifrane (vicino a Fès) per discutere insieme sulle questioni che scuotono il Medio Oriente e la coesistenza delle due religioni nel mondo e per affermare che “la pace e la riconciliazione sono l’essenza stessa della loro religione”. Promosso con il patrocinio del re del Marocco, il Congresso è organizzato dalla Fondazione “Uomini di parola”, nata a Ginevra nel 1999 con la convinzione che “le religioni hanno il potere di far scoppiare le guerre ma anche la possibilità di promuovere la pace”. Al Congresso mondiale hanno già dato l’adesione un centinaio di capi religiosi ebrei e musulmani: tra gli invitati figurano anche Schlomo Amar, Gran Rabbino di Israele; Talal Sedir, Imam di Hébron e ministro per gli affari religiosi dell’Autorità palestinese; Mohammed Mokhtar Sellami, Gran Mufti di Tunisie; Abdullah Omar Nasseef, presidente della Conferenza islamica mondiale; Gilles Bernheim, Gran Rabbino di Parigi e David Rosen, dell’ “American Jewish Comitee”. Il Congresso ha l’obiettivo di “creare un dialogo ed una collaborazione duratura tra Islam e ebraismo; contribuire alla individuazione di soluzione pacifiche per uscire dai conflitti nei quali le due religioni hanno influenza e possono favorire azioni concrete sul territorio, riunendo i responsabili delle due religiosi così che possano esprieme una posizione di pace e di unità di fronte ai media di tutto il mondo. Il Congresso avrà per tema “L’Islam e l’ebraismo come strumenti di pace: riconoscimento e rispetto dell’altro”. L’idea di questo grande incontro è maturato dal precedente congresso organizzato dalla Fondazione in Svizzera nel 2003 che ha riunito una quarantina di palestinesi ed israeliani. In quella occasione Talal Sedir, Imam di Hébron, aveva detto: “Siamo in disaccordo sulla storia e sui luoghi santi, ma non abbiamo il diritto di essere divergenti sulla realtà; la vita degli uomini è più importante di tutto”. René Samuel Sirat, gran Rabbino di Francia, aveva aggiunto: “Gli uomini di religione sono una forza invisibile. La loro parola può influire su chi ha il compito di prendere decisioni importanti per il loro paese e la pace del mondo”. (Per maggiori informazioni: www.hommesdeparole.org).