SPAGNA" "

Sconvolti, non vinti” “

Strage terroristica a Madrid: la condanna della Chiesa e dell’Europa” “

Una strage terroristica senza precedenti ha sconvolto la Spagna: dieci esplosioni nelle stazioni di Atocha, El Pozo e Santa Eugenia a Madrid hanno devastato ieri, 11 marzo, tre convogli di pendolari alla vigilia delle elezioni politiche di domenica. Quasi 200 i morti e oltre 1.400 i feriti. Le autorità pensano che i responsabilità siano i separatisti baschi dell’Eta ma c’è chi non esclude la matrice internazionale dell’attentato. Ecco le prime reazioni dal mondo ecclesiale e politico in Spagna e in Europa. Dalla Santa Sede. “Ferma e assoluta riprovazione” per “ingiustificabili atti” che “offendono Dio, violano il fondamentale diritto alla vita e minano la pacifica convivenza”. Ad esprimerla è il Papa, nel telegramma di cordoglio per le vittime. “Nell’apprendere la triste notizia degli esecrabili attentati terroristici – si legge nel telegramma inviato da Giovanni Paolo II al card. Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid, tramite il card. Angelo Sodano, segretario di Stato vaticano – che hanno provocato tanti morti e numerosissimi feriti tra i cittadini che si dirigevano al proprio posto di lavoro, e che con crudeltà hanno fatto piombare nel dolore le loro famiglie e la società spagnola in generale, il Papa desidera ripetere la sua ferma e assoluta riprovazione verso tali ingiustificabili atti che offendono Dio, violano il fondamentale diritto alla vita e minano la pacifica convivenza, anelata vivamente per la comunità ecclesiale e per il nobile popolo spagnolo”. Anche il nunzio apostolico in Spagna mons. Manuel Monteiro De Castro, ha definito “ripugnante” l’attentato: “Quello che è accaduto è un fatto di una gravità inaudita. Siamo tutti sconvolti dal dolore”. Alla vigilia delle elezioni politiche di domenica l’auspicio del Nunzio è che “il popolo spagnolo si unisca ancora di più contro la minaccia portata da una esigua minoranza di persone”. “La coscienza civile e politica del Paese – ha dichiarato – deve emergere”. Gli stessi partiti in lizza per le elezioni “sono uniti nella ferma condanna di questi attentati”. “In questo momento – ha concluso – non resta che pregare per le vittime e per i loro familiari chiedendo al Signore che simili atti non si ripetano mai più”. Dalla Chiesa spagnola. “Le notizie di questa mattina sono tremende ed hanno causato un enorme dolore. Ci sono molti morti e feriti. Le esplosioni sono state enormi”. L’arcivescovo di Madrid e presidente della Conferenza episcopale spagnola, card. Antonio Maria Rouco Varela, ha rilasciato al Sir un commento: “Non ci aspettavamo un attentato di questa natura – ha detto il cardinale – era molto tempo che il terrorismo dell’Eta non colpiva la Spagna con un attentato di questa natura. Solo poche settimane fa – ha aggiunto – la polizia aveva bloccato un’azione di questo tipo. La condanna del terrorismo dell’Eta era già stata formulata dalla Conferenza episcopale spagnola a novembre del 2002”. Una dichiarazione che “ha tutto il significato di una condanna corale del terrorismo e di tutti quelli che vi collaborano in qualsiasi forma”. “Ora bisogna restare vicino a tutte le vittime del terrorismo di oggi e degli anni passati, pregare anche per i familiari” è l’invito del cardinale. “Sono diversi anni che la Spagna, è colpita dal terrorismo dell’Eta, per questo è necessaria la conversione dei cristiani alla legge di Dio invocando la sua misericordia per tutti quelli che hanno sofferto”. Secondo l’arcivescovo di Madrid “non esiste terrorismo buono o cattivo. Il terrorismo non si può giustificare. Va condannato chiaramente”. Per far ciò “bisogna tagliare ogni radice, spazzare via ogni ragione che giustifica il terrorismo e scoprire la falsità e la malvagità di questa posizione”. L’antidoto al terrorismo esiste: “l’uomo deve considerare tutti gli altri uomini come fratelli, rispettare la dignità della persona e il diritto fondamentale alla vita. Convertirsi a fondo a Cristo affinché l’uomo sappia rispondere al male e al peccato commesso nei confronti dei suoi fratelli”. La condanna degli attentati di Madrid e la richiesta all’Eta di “smettere di uccidere” viene anche dal card. Ricardo Maria Carles, arcivescovo di Barcellona, in un messaggio inviato all’arcivescovo di Madrid. “Commosso per la tragedia che si è abbattuta oggi sulla popolazione dell’arcidiocesi di Madrid – scrive il card. Maria Carles -, esprimo la pena e la solidarietà mia personale e della mia diocesi per tutti voi”. “Ancora una volta – dice il card. Carles – condanniamo questi attentati e ripetiamo all’Eta che l’unica cosa da fare è annunciare lo scioglimento e smettere di uccidere”. Il cardinale ribadisce inoltre la condanna, “a quanti, in qualunque forma, appoggiano o legittimano il terrorismo”. “In questa terra che ha subito molti attentati – si legge ancora nel messaggio – ci sentiamo profondamente solidali con quanti ancora patiscono questo flagello, e specialmente con le nuove vittime, i feriti e i loro familiari, gli amici e i colleghi di questo popolo pacifico che di buona mattina si recava al lavoro”. Intanto la Conferenza episcopale spagnola ha di nuovo messo on line sul suo sito www.conferenciaepiscopal.es il documento del novembre 2002 che esprime “Valutazioni morali sul terrorismo in Spagna, sulle sue causa e conseguenze”. Sul sito sono disponibili anche i commenti dei vescovi di Bilbao, Malaga e Santander e la condanna di Caritas Spagna, Manos Unidas, Azione cattolica spagnola. Stessi pareri dall’ Abate di Montserrat, uno dei monasteri benedettini più importanti di Spagna, e dalla Pontificia Università Comillas di Madrid. Intanto nella cattedrale e in tutte le parrocchie di Madrid le eucarestie della giornata sono state dedicate alla preghiera per le vittime e per i familiari. “Atto che ricorda, nei metodi, l’11 settembre”. “E’ il massacro più grave della storia degli attentati in Spagna, qualcosa di equiparabile nella sua filosofia agli attentati dell’11 settembre, avvenuti esattamente a due anni e mezzo di distanza”. E’ il commento da Madrid dell’esperto José Francisco Serrano, autore del libro “La Chiesa di fronte al terrorismo dell’Eta” e capo redattore della testata cattolica on line “Alfa y omega”. Secondo Serrano “c’è sicuramente un collegamento con il terrorismo internazionale, ci sono molte coincidenze rispetto ai metodi che utilizzano, metodi atroci come l’assoluto disprezzo della vita umana”. “Il volto assassino di questa banda terrorista si è mostrato definitivamente per quello che è – afferma al Sir -. Gli scenari delle elezioni politiche cambieranno, il popolo spagnolo probabilmente esigerà dalla classe politica una azione definitiva non solo poliziesca ma anche culturale e sociale del terrorismo dell’Eta”. A suo avviso “questo è stato un attentato contro lo Stato di diritto e contro i principi morali che sostengono lo Stato di diritto”. Serrano crede che ci sia anche una lettura internazionale a questo atto terroristico e possibili legami con altre realtà criminali, visto che “la Spagna è parte dell’Unione europea, in questo momento ha un compito importante nelle relazioni dell’Asse atlantico”. Europarlamento, “sconfiggeremo il terrorismo nell’Unione”. Bandiere della Spagna e dell’Unione a mezz’asta nelle sedi delle istituzioni europee per gli attentati che hanno sconvolto Madrid. La seduta plenaria dell’Europarlamento, riunito a Strasburgo, è iniziata in un clima di estremo raccoglimento, con alcuni deputati in lacrime. Il presidente Pat Cox ha tenuto un breve discorso in cui ha messo l’aula al corrente dei fatti, esprimendo “un profondo dolore” e “una grave preoccupazione”. Ha quindi espresso le “condoglianze dell’Assemblea alle famiglie delle vittime e la più completa vicinanza al popolo e alla democrazia spagnola”, colpiti “dal peggiore atto di violenza proprio alla vigilia delle elezioni politiche”. Cox ha quindi invitato la Spagna “a reagire con decisione e fermezza, potendo contare sull’appoggio dell’Unione europea per combattere il terrorismo”. “Nell’intera Unione – ha aggiunto Cox – non ci sarà rifugio per alcun terrorista. Basta con le bombe, basta con i morti. L’Europa oggi è scossa da questi attentati, ma noi, tutti insieme, faremo piazza pulita del terrorismo”. Nell’emiciclo, che ha poi osservato un minuto di silenzio, era presente anche il commissario Pedro Solbes, spagnolo, apparso commosso. A Bruxelles la Commissione Prodi segue gli sviluppi della situazione in Spagna e sono attese prese di posizione della stessa Commissione e del Consiglio d’Europa.