“Il fatto che l’attuale dibattito su un’eventuale ingresso della Turchia” nell’Ue “trascuri l’aspetto culturale è un segno di una mancanza di realismo”: lo affermato Thomas Sternberg dello ZdK (Comitato centrale dei cattolici tedeschi) in una dichiarazione diffusa nei giorni scorsi a Bonn. Sternberg, portavoce dello Zdk per le questioni di politica culturale, ha lamentato che “nel dibattito attuale, le questioni culturali non hanno praticamente alcuna importanza”. “Nonostante la sua costituzione laica, sotto l’aspetto culturale la Turchia continua ad essere un Paese caratterizzato dall’islamismo. La cultura non è la religione”, ha precisato Stenberg, “ma ogni cultura ha la sua origine” in essa. Ciò vale “non solo per l’Islam: infatti, l’identità europea si alimenta da tre fonti: la tradizione greco-romana, la tradizione religiosa ebraico-cristiana e la storia della libertà europea”, ha ricordato Sternberg, che ha aggiunto: “Rammentare le radici islamiche della cultura turca non significa giudicarle. I Paesi islamici hanno una grande storia e la loro cultura è ammirevole, ma si differenzia da quella europea”. “Bisogna discutere del significato della cultura per l’identità europea ha concluso – la questione culturale è alla base dell’identità della persona e della società”.