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Solidarietà al popolo spagnolo e condanna di ogni forma di terrorismo. È quanto esprimono le Chiese cristiane europee subito dopo l’attacco terroristico alla stazione di Madrid. In un messaggio di “profonda solidarietà” diffuso in lingua spagnola, il CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE ha espresso “tristezza e costernazione” per il numero delle vittime ed ha ribadito il “totale rifiuto” di “questi terribili atti terroristici”. “Riaffermiamo scrive Georges Lemopoulos a nome del Consiglio ecumenico delle Chiese che la nostra vocazione cristiana si oppone ad ogni forma di violenza ed impegna i cristiani nella ricerca della pace”. Questo impegno aggiunge Lemopoulos è testimoniato dalla decisione delle Chiese di indire negli anni 2001-2010 il “Decennio per vincere la violenza” che prevede una serie di iniziative a favore della pace e della riconciliazione dei popoli. “Preghiamo conclude il messaggio per il popolo di Spagna perché in mezzo alle difficoltà sappia riaffermare la sua vocazione democratica e contribuire alla costruzione di un mondo più solidale nella comunità delle nazioni”. Il giorno stesso dell’attentato, la CHIESA ANGLICANA DI SPAGNA ha diffuso un comunicato. “Crediamo si legge che la vita è il dono più prezioso dato da Dio, per questo condanniamo ogni atto di violenza, qualunque sia il suo obiettivo. Chiediamo a tutti i membri della nostra Chiesa di pregare per le famiglie delle vittime e di unirsi a tutte le manifestazioni che si promuovono nel Paese contro questi indicibili atti di terrorismo”. Gli anglicani si sono dati appuntamento alla Cattedrale di “El Redentor” di Madrid per un momento di silenzio in memoria delle vittime. Le Chiese cristiane di Inghilterra riunite nella organizzazione ecumenica “ CHURCHES TOGETHER IN BRITAIN AND IRELAND” hanno invece optato per un messaggio congiunto di condoglianza e “solidarietà” alle Chiese di Spagna e, in particolare al “Comitato spagnolo per la cooperazione interconfessionale”. “Vogliamo farvi sapere si legge nel messaggio che stiamo pregando per voi in questi giorni di tristezza e riflessione. Il ruolo pastorale delle Chiese e il loro messaggio di speranza e perdono, sono di particolare importanza in tempi come questi. Possa Dio darvi forza nel vostro lavoro”. Anche i vescovi cattolici italiani, austriaci, francesi e di altri Paesi europei hanno espresso cordoglio e vicinanza, condannando fermamente il terrorismo. A Madrid tutti i sacerdoti sono stati convocati dall’arcidiocesi per dare conforto ai familiari delle vittime degli attentati. I fedeli cattolici hanno anche partecipato alla grande manifestazione pubblica del 12 marzo per esprimere “dolore, condanna e rifiuto del terrorismo”. Nel padiglione dei congressi Isema (dove erano allestite le camere ardenti) per una intera notte sacerdoti e religiosi hanno parlato con i familiari delle vittime ed è stata allestita a fianco del padiglione una cappellina dove ogni ora veniva celebrata una messa per le vittime. Inoltre i vescovi ausiliari di Madrid hanno fatto visita agli ospedali dove sono ricoverati i feriti.