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Sette settimane senza…” “

Molte e diverse le iniziative ” “quaresimali nei Paesi europei” “” “

Prosegue la rassegna delle iniziative quaresimali nelle Chiese europee (vedi Sir 13, 16/2004). Germania La Quaresima in Germania è anche “digiuno dall’auto”. L’iniziativa è promossa dagli episcopati di Treviri, Magonza e Limburgo insieme con le Chiese evangeliche della Renania, dell’Assia-Nassau e del Palatinato, in collaborazione con svariate istituzioni pubbliche ed associazioni per l’ambiente. “Si può digiunare anche rinunciando ad usare l’auto”, si legge nella presentazione sul sito www.autofasten.de. Gli organizzatori dell’iniziativa partono dal presupposto secondo cui “il digiuno è più di una semplice rinuncia al cibo all’alcool o alle sigarette” e dal concetto della conservazione del creato. “Usiamo l’auto perché ci siamo abituati. E conosciamo anche le conseguenze negative, come ad esempio il danno alla creazione. Il digiuno può dunque essere occasione per rivedere l’uso dell’auto, cercare e provare alternative”. Chi decide di fare questo tipo di esperienza, si impegna a utilizzare i mezzi pubblici o la bicicletta, o semplicemente ad andare a piedi, per tutta la durata dell’iniziativa, dal 7 marzo al 7 aprile prossimi. Malta “Il Vangelo non può essere cambiato; nessuno nella Chiesa, neppure il Papa può modificare l’insegnamento di Cristo”. È uno dei passaggi centrali della Lettera pastorale per la Quaresima 2004, diffusa nei giorni scorsi dall’arcivescovo di Malta, card. Joseph Mercieca, e dal vescovo di Gozo, mons. Nicholas J. Cauchi. “Alcuni – si legge nella Lettera – vanno dicendo che la Chiesa dovrebbe rivedere e modificare il proprio insegnamento in linea con il tempo corrente, accordandolo ai desideri dell’uomo di oggi, altrimenti essa sola sarà colpevole della perdita dei fedeli”. “Chi afferma ciò – chiariscono i vescovi, riferendosi in particolare a temi quali la concezione della vita e il matrimonio – dimentica un aspetto di importanza fondamentale: gli insegnamenti della Chiesa non sono precetti umani, ma la stessa Legge di Dio” che “nessuno, neppure il Papa, può modificare”. L’uomo non può “abbracciare l’insegnamento di Cristo solo per ciò che gli aggrada continuando a vivere secondo i propri desideri”. Per i presuli è urgente “un cammino di conversione che porti ad una conoscenza sempre più profonda del mistero della bontà di Dio”; a tale fine è di aiuto la preghiera, “personale e di tutta la comunità”. “Come cristiani – esortano i vescovi – abbiamo il dovere di approfondire la nostra fede e di metterla in pratica, senza dare spazio a convinzioni erronee”. Di qui la necessità di “irrobustire le fondamenta della nostra religione” evitando di costruire la nostra casa “sulla sabbia”. “Un’autentica conversione” richiesta “ad ogni categoria di cristiani, ma in particolare alle nuove generazioni: bambini, adolescenti, giovani”. Portogallo Rinunce quaresimali per portare aiuto agli orfani dell’Africa del Sud, ai popoli delle antiche colonie e alla Terra Santa. L’espressione della carità cristiana delle diocesi portoghesi risulta quantomai varia. “Per sentirci più fratelli” il vescovo di Leiria (Fatima), mons. Serafim Ferreira ha invitato i fedeli nel suo messaggio di Quaresima a donare il ricavato della rinuncia quaresimale per “aiutare le radio di ispirazione cristiana nelle antiche colonie portoghesi. Una richiesta di aiuto a cui cercheremo di corrispondere, con sincerità e speranza”. La diocesi di Setubal sta invece sostenendo la creazione di “un fondo di aiuto alle persone bisognose della diocesi di Luanda in Angola”. Dalla diocesi di Funchal arriva aiuto “ai bambini e adolescenti orfani di padre, vittime del terrorismo nell’Africa del Sud. Molti di questi orfani – spiega don Teodoro de Faria- restano senza il necessario per sopravvivere. Per questo abbiamo creato il ‘Forum contro il crimine’, che promuove iniziative di pace e si prende cura dei casi più difficili”. Seguendo, infine, i ripetuti appelli del Papa la diocesi di Viseu ha promosso una colletta per aiutare le comunità cristiane della Terra Santa. Svizzera Dai vescovi svizzeri è giunta, all’inizio della Quaresima, l’esortazione rivolta a tutti i fedeli, a sostenere le “comunità cristiane della Terra Santa, che attendono dalle nostre Chiese un segno di sostegno e di solidarietà”. “Le continue notizie di violenza – afferma l’episcopato svizzero attraverso il proprio sito Internet – rischiano di farci diventare indifferenti a ciò che accade in questi Luoghi. Stiamo costruendo una barriera intorno ai nostri cuori. I cristiani continuano a vivere nei Luoghi Santi e la loro presenza deve essere aiutata”. Da qui l’invito a riprendere le preghiere ed i pellegrinaggi, “strumenti efficaci per togliere voce alle armi e alla violenza”.