Per una “svolta nella società a favore del matrimonio e della famiglia” (vedi anche a pag. 18) si è espresso mons. Klaus Küng, vescovo di Feldkirch (Austria), il 12 marzo a Brno (Repubblica Ceca) durante il sesto simposio sull’andamento demografico in Europa, organizzato nell’ambito della giornata dei cattolici mitteleuropei (Mekt). “La causa ultima per il basso tasso di natalità in Europa non sono gli svantaggi finanziari a carico dei genitori, ma l’ansia di successo e di autorealizzazione che porta a considerare i bambini come ‘fattori di disturbo'”, ha affermato Küng, che ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che il Mekt abbia dedicato un simposio proprio a questo “tema scottante”. Mons. Laszlo Biro, vescovo ausiliario di Kalocsa-Kecskemét (Cechia) ha accennato alla “cultura della morte” diffusa oggi in Europa. Ha sottolineato tuttavia la presenza di “segni di speranza”, quali “la riconciliazione crescente tra le nazioni per lungo tempo nemiche, l’estensione dei processi di unificazione ai Paesi dell’Europa centrale”.