Se a livello mondiale molti ancora sono i governi (come Stati Uniti e Russia) che esitano a recepire nella normativa nazionale le disposizioni del protocollo di Kyoto del 1997 sulla riduzione delle emissioni di gas inquinanti a effetto serra, nell’Unione europea al contrario è da qualche giorno in vigore una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che vincola gli Stati membri al rispetto del protocollo, ratificato dall’Unione nel 2002. Secondo il Commissario europeo all’ambiente, Margot Wallstroem, la decisione sancisce l’adozione “di tutta la legislazione comunitaria necessaria per rispettare i nostri impegni nel quadro del protocollo di Kyoto”. La norma riguarda più specificatamente le procedure di sorveglianza, esame e comunicazione delle emissioni, prevedendo altresì il coordinamento tra la Commissione e le Autorità nazionali al momento della verifica delle procedure di valutazione in sede Onu.