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Bulgaria, dopo tanto buio ” “

La Croce della Gmg accolta dai giovani bulgari: commozione e speranza” “

“Per crucem ad lucem” con questo slogan il 10 marzo la Croce della Gmg ha cominciato a percorrere la Bulgaria incontrando i giovani cattolici. L’inizio è stato a Plovdiv – centro della diocesi di Sofia-Plovdiv – con un incontro che ha riempito la cattedrale della città. “L’arrivo della Croce della Gmg in Bulgaria è un evento unico – ha detto il presidente della Conferenza episcopale bulgara mons. HRISTO PROIKOV – noi contiamo molto sui nostri giovani e organizzeremo altri incontri simili per prepararli all’evento di Colonia 2005″ D’IMPROVVISO TANTE PICCOLE LUCI… “Eravamo tutti al buio, in quel buio che tanti di noi giovani abbiamo anche dentro l’anima e d’improvviso poco a poco si accendevano piccole luci che delineavano il profilo della Croce. In quel momento ho sentito molto vicino l’amore di Dio e c’era un’atmosfera bellissima” racconta Alexander Zekov, da Racovschi. Il culmine della visita della Croce in Bulgaria è stato il 13 marzo durante l’incontro giovanile nazionale a Sofia: nonostante il freddo (2 gradi sotto zero) i ragazzi sono venuti numerosi da tutto il Paese. Era presente l’intera Conferenza episcopale bulgara ed il nunzio apostolico mons. Giuseppe Leanza, che a nome del Papa ha chiesto ai giovani di “testimoniare Cristo alle generazioni di oggi” . Il 14 marzo la Croce è stata nelle parrocchie di Sofia, poi ha proseguito per la diocesi di Nicopoli – situata nella Bulgaria settentrionale -, nelle località di Pleven, Malcika, Ruse, Ores e finirà il suo soggiorno in Bulgaria il 17 marzo nella città del beato Eugenio Bossilkov–Belene, per poi proseguire verso l’Albania. UNA LETTERA DEI GIOVANI BULGARI. “La Croce ci ricorda i crocevia che spesso la vita ci pone davanti”, si legge nella lettera ai giovani di tutto il mondo scritta dai ragazzi bulgari: “Noi abbiamo scritto i nostri nomi sotto la Croce di carta che accompagnava quella grande e con questo vogliamo esprimere la nostra scelta di seguire la Croce di Cristo insieme ai ragazzi di tutto il mondo”. Molti ragazzi hanno potuto portare la Croce e una di loro – Sandra – ha detto: ” È veramente pesante, ma questo mi fa pensare a quanto più pesante fosse quella di Cristo, portata per salvare me e tutto il mondo”. Durante gli incontri giovanili si è svolta la Via Crucis, pregando soprattutto per i bambini orfani, disabili, per i ragazzi di strada, ecc. L’incontro nazionale ha attirato anche l’attenzione dei media bulgari. I ragazzi cercavano di seguire la Croce negli incontri nei vari paesi della Bulgaria. La loro emozione era palpabile: “L’incontro con la Croce di Cristo mi mostra la strada nella vita” dice Svetla, da Ores. “Questo momento ha aumentato la mia fede e mi ha aiutato a riprendere il cammino cristiano che avevo un pò perso”, confessa Pavel da Pleven. “Sono pieno di gioia – afferma Alexander da Racovschi – perché so che questa croce è simbolo di unità e di amore”. A PLOVDIV È ARRIVATA IN UN MOMENTO PARTICOLARE… La Croce è arrivata in un momento particolare per i giovani di Plovdiv – scossi nella settimana scorsa dall’assassinio di una ragazza quattordicenne da parte di due sue amiche. “L’arrivo della Croce ha aiutato i giovani di Plovdiv ha capire il senso della sofferenza perché tutti siamo sconvolti dalla tragedia, soprattutto i ragazzi”, dice padre Dimitar Dimitrov, vice-responsabile della pastorale giovanile nella diocesi di Sofia-Plovdiv. “La mancanza di valori come il rispetto e l’amore verso il prossimo, sono tra i problemi principali che incontriamo nel lavoro con i giovani”, dice il padre passionista Walter Gora, vice-responsabile della pastorale giovanile nella diocesi di Nicopoli. “È importante che i giovani siano cristiani non solo durante gli incontri e nei loro gruppi, ma anche quando escono fuori con i loro coetanei, che spesso li inducono a scegliere strade che non portano a Cristo”, commenta padre Blagovest Vanghelov, responsabile della pastorale giovanile per i cattolici di rito bizantino. “Abbiamo visto il loro entusiasmo e la voglia di andare a Colonia nel 2005” dice il vicario della diocesi Sofia-Plovdiv padre Mario Polzyn. “Questi sono i frutti del lavoro con i giovani negli ultimi anni e si sente anche un effetto della visita del Papa di due anni fa”.