Card. König: si è chiusa un’epoca” “

“Alla tristezza è unita contemporaneamente una profonda gratitudine per il fatto che Dio ci abbia donato per così tanto tempo questa grande persona”: sono le parole del card. Christoph Schönborn, presidente della Conferenza episcopale austriaca e arcivescovo di Vienna, pronunciate sabato 13 marzo alla radiotelevisione pubblica nazionale ORF per la scomparsa del card. Franz König, arcivescovo emerito della capitale austriaca, avvenuta il 12 marzo. Nato nel 1905, ordinato sacerdote nel 1933 e creato cardinale nel 1958 dal beato Giovanni XXIII, König ha guidato l’arcidiocesi di Vienna fino al 1985. Oltre ad aver reso omaggio al porporato ricordandone il ruolo nel Concilio Vaticano II, Schönborn si è soffermato sulle opere del cardinale, “innanzitutto pastore di anime”, evidenziandone la capacità di dialogo: “Con König è diventata possibile una nuova qualità dell’incontro ed egli è diventato una persona – simbolo del dialogo tra Chiesa e società, ma anche del dialogo tra religioni”. “Ci inchiniamo nella riconoscenza e nell’ammirazione di questa grande figura” si legge nel messaggio di cordoglio inviato dal card. Karl Lehmann, presidente della Conferenza episcopale tedesca, al card. Schönborn. “Per tutti – aggiunge Lehman, riferendosi all’influsso esercitato da König sul Vaticano II – è stato garante di un rinnovamento coraggioso verso un’apertura e una svolta legittima, senza tralasciare il rischio di perdere la continuità della fede”. “Con la morte del card. König si chiude addirittura un’epoca. Ma l’eredità che ci ha lasciato è grande e potente”, conclude Lehmann riferendosi “anche ai suoi lunghi e precoci sforzi per il dialogo con le Chiese dell’est”.