La Giornata dei cattolici mitteleuropei (Mariazell 21-23 maggio)” “” “
“La Giornata dei cattolici mitteleuropei è un segno chiaro del fatto che nella nuova Europa, la convivenza è più forte di tutti i conflitti del passato e del presente”: lo ha detto il card. CHRISTOPH SCHÖNBORN , presidente della Conferenza episcopale austriaca, che si è riunita a Seggauberg in Stiria dall’8 all’11 marzo per la sessione primaverile. Lo ha affermato Schönborn durante la conferenza stampa svoltasi a Vienna il 12 marzo. “Naturalmente si deve guardare anche ai ‘punti dolenti’ della costruzione della nuova Europa”, ha aggiunto, riferendosi ai problemi derivanti dall’imminente allargamento dell’Ue. Per p.Karl Schauer, superiore di Mariazell, il Mekt è un “miracolo europeo”: “Proprio a Mariazell sperimento continuamente che i croati e gli sloveni o gli slovacchi e i cechi celebrano insieme la Messa e si comprendono naturalmente tra di loro”. “Se ciò si verificherà anche durante il pellegrinaggio” aggiunge, “accadrà qualcosa di grande”. L’assemblea plenaria dei vescovi si è svolta all’insegna della Giornata dei cattolici mitteleuropei (Mekt): infatti, l’incontro è stato dedicato quasi esclusivamente alle questioni organizzative del grande evento di maggio. Ecco gli ultimi dettagli. COS’È IL MEKT? Le Conferenze episcopali di Bosnia-Erzegovina, Croazia, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Cecchia, Ungheria e Austria sono gli organizzatori e i promotori dell’evento definito dal documento di vescovi austriaci “un processo che dura circa un anno”. Lo slogan scelto per la manifestazione è “Cristo speranza dell’Europa”. Scopi dichiarati del Mekt sono: “Superare come Chiesa le frontiere e dare segni di riconciliazione, poiché la storia tragica del 20° secolo ha diviso i popoli nella nostra regione. Questa triste eredità va superata, non può avvelenare il futuro comune”; riscoprire insieme le fonti della cristianità nel nostro continente lungo le vie europee dei pellegrini e nei grandi santuari e far fruttificare questa eredità positiva per il futuro; come cristiani, agire insieme nel Cantiere Europa e promuovere la responsabilità sociale”. Questo “processo” lungo un anno è stato scandito da otto simposi, ciascuno ospitato da uno dei Paesi partecipanti. Ogni incontro è dedicato ad questioni etico-sociali significative, dalla bioetica alla pastorale, alla famiglia, analizzate con uno scambio di esperienze dei diversi Paesi. L’ultimo simposio di maggio affronterà i problemi del settore agricolo in vista dell’allargamento dell’Ue. I PREPARATIVI. Il card. Schönborn ha riferito sui preparativi nelle diocesi austriache e degli altri Paesi per il “pellegrinaggio dei popoli”, culmine e conclusione del Mekt. Si prevede la presenza di almeno 60.000 persone, di cui oltre 6.000 saranno giovani, accompagnati da 200 vescovi degli otto Paesi. Il cardinale ha annunciato l’invio dell’invito ufficiale al “pellegrinaggio dei popoli” al Consiglio ecumenico delle Chiese in Austria e ha espresso la propria gioia per il fatto che numerosi parroci austriaci oltre 100 nella sola arcidiocesi di Vienna – abbiano dato la disponibilità ad ospitare i pellegrini degli altri Paesi. Schönborn ha ribadito che la scelta del santuario mariano di Mariazell come luogo del pellegrinaggio nasce da una richiesta espressa dei Paesi partecipanti, poiché tale santuario è “profondamente radicato nelle Chiese di questi Paesi”. Il cardinale ha altresì definito “significativo” il fatto che “tutti i passi per la giornata dei cattolici mitteleuropei sono stati compiuti insieme”. Sull’eventuale presenza del Papa, Schönborn ha detto che la decisione verrà presa entro fine marzo. Il pellegrinaggio si aprirà la sera del 21 maggio con una celebrazione per i giovani nella basilica di Mariazell, seguita da una veglia di preghiera. La mattina del 22 maggio la statua della Madonna verrà portata in processione, quindi alle 11 inizierà la celebrazione eucaristica. Sabato sera vi sarà una festa per i giovani e la conclusione dell’incontro è prevista per domenica mattina nell’area della manifestazione.