L’11 marzo, i rappresentanti della Chiese cristiane in Europa hanno incontrato a Dublino il primo ministro irlanedese Bertie Ahern che copre attualmente la presidenza dell’Ue. La delegazione delle Chiese era composta dai rappresentanti della Commissione “Chiesa e Società” della Kek e dalla Comece. I rappresentanti delle Chiese hanno insistito sul fatto che “un riferimento aperto e inclusivo al cristianesimo nel preambolo” della nuova Costituzione europea, che riconosca “come fatto storico il contributo portato all’Europa dal cristianesimo senza pretendere alcun privilegio, potrebbe aiutare molti cittadini europei a identificarsi più facilmente con l’Unione”. Le Chiese hanno anche ringraziato l’attuale presidenza Ue per gli sforzi compiuti in vista di una “piena ed effettiva integrazione dei nuovi dieci Stati membri che entreranno a far parte dell’Unione il prossimo 1 maggio. “Sarà hanno detto una tappa storica verso la pace e l’unità per il nostro continente europeo”. I membri della delegazione hanno anche chiesto ad Ahern di mettere l’accento sulla inclusione sociale, la lotta alla povertà e il sostegno alla famiglia al Summit di Bruxelles sulla crescita economica che si terrà nei giorni 25 e 26 marzo prossimi. Un particolare riferimento è stato fatto anche sui diritti civili dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Secondo le Chiese, le politiche sulla immigrazione e l’asilo sono “una priorità nel quadro della politica comune dell’Unione”.