In occasione della Giornata mondiale dell’Acqua (22/3), il Consiglio affari generali e relazioni esterne dell’Ue ha adottato la proposta della Commissione, risalente al 2003, relativa ad un’iniziativa volta a promuovere l’accesso ad acqua pulita e salubre per le popolazioni dei Paesi Acp (Africa, Caraibi e Pacifico). La cosiddetta Water Facility – che si iscrive nel Piano mondiale per l’Acqua lanciato dalla Commissione nel corso del Vertice mondiale sull’acqua di Johannesburg del 2002 dotato di un bilancio di 1,4 miliardi di euro annui da investire entro il 2015 – prevede un primo stanziamento di mezzo miliardo di euro per migliorare le infrastrutture di base quali gli impianti di depurazione e la catena di distribuzione, ma soprattutto per favorire la creazione di politiche nazionali di gestione dell’approvvigionamento idrico. In una dichiarazione congiunta Consiglio e Commissione, l’Unione europea si è felicitata per l’adozione dell’iniziativa, ma ha ricordato al contempo che la celebrazione della Giornata mondiale dell’acqua si iscrive in un contesto lugubre: “un letto di ospedale su due al mondo è occupato da vittime di malattie legate all’acqua e, secondo le stime, 6000 bambini muoiono ogni giorno a causa di condizioni sanitarie ed igieniche deficitarie”, concludendo come “l’accesso all’acqua potabile rappresenta per molti una questione di vita o di morte”.