Il Commissario europeo per la politica regionale, Michel Barnier, ha presentato settimana scorsa a Bruxelles uno studio dell’Esecutivo relativo alle aree montane in Europa. Il documento – che segue di poche settimane la pubblicazione del terzo Rapporto sulla politica di coesione per l’Ue allargata, all’interno del quale è prevista l’adozione di misure strutturali a vantaggio delle regioni cosiddette “ad handicap naturale” – analizza la situazione socio-economica delle aree montane in 29 Paesi (Ue 25, Bulgaria, Romania, Norvegia e Svizzera). I temi principali affrontati riguardano la definizione delle aree montane e dei massicci, le tendenze demografiche, gli indicatori socio-economici, le infrastrutture ed i servizi. Illustrando lo studio alla stampa, Barnier ha affermato come la Commissione per la prima volta “riconosce gli effetti negativi degli handicap geografici sulle prospettive di sviluppo delle aree interessate, e quindi la necessità che i futuri programmi di sviluppo regionale prendano in considerazione la specificità della montagna”.