“Essere testimoni di Gesù, andare a scuola di preghiera, approfondire la fede personale, porre segni di speranza, custodire e consacrare la domenica come giorno del Signore, impegnarsi nella difesa della vita, specialmente dei deboli e dei bambini non ancora nati, creare solidarietà tra i popoli”. Sono questi, anticipati dal Sir, i punti basilari che compongono il “Messaggio” che i vescovi di Austria, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Cecchia, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Slovenia – questi ultimi cinque entreranno nell’Ue il 1 maggio – invieranno a “a tutta la gente di buona volontà e ai pellegrini” che parteciperanno alla Giornata dei cattolici della Mitteleuropa (Sreks) dal titolo “Cristo speranza d’Europa”. Momento culminante dell’evento sarà il pellegrinaggio dei popoli al santuario di Mariazell, in Austria, il 22 maggio 2004, dove sono attesi migliaia di fedeli provenienti dagli otto Paesi promotori. Nel documento i Vescovi invitano i fedeli ad un rinnovato impegno di vita cristiana attraverso “la riscoperta delle radici cristiane da cui l’Europa è caratterizzata”, e “l’immagine di Maria della basilica di Mariazell con le parole, ‘Fate tutto quello che Egli vi dirà'”. Una parte del Messaggio sarà letta durante il pellegrinaggio, il testo integrale invece sarà spedito come lettera pastorale in tutte le parrocchie degli otto Paesi partecipanti alla Giornata e letto il giorno di Pentecoste, il 30 maggio 2004, come “orientamento per il futuro”. Nel corso del sesto incontro del Comitato centrale per la preparazione alla Giornata che si è chiuso il 30 marzo a Celje, Slovenia, è stato definito un primo programma del pellegrinaggio: inizio venerdì 21 maggio 2004, con i giovani e con la veglia di preghiera; sabato 22, la celebrazione eucaristica presieduta dal card. Angelo Sodano, segretario di Stato. Sono attesi i presidenti degli Stati partecipanti e quello della Commissione europea, Romano Prodi.